Statistiche della settimana: Rublev cala il poker, Auger-Aliassime e la maledizione delle finali

Nell’incantevole cornice del Forte Village, uno dei più bei resort europei, si è svolta la prima edizione del torneo ATP di Santa Margherita di Pula in cui, sul’onda degli ottimi risultati azzurri ottenuti al Roland Garros, si è continuato a parlare soprattutto italiano grazie a Lorenzo Musetti e a Marco Cecchinato.

 

Il primo, reduce da una serie di ottimi risultati nelle ultime tre settimane in cui aveva vinto 11 delle 13 partite giocate che gli han permesso di approdare agli ottavi al Foro Italico nel primo Masters 1000 disputato in carriera, e di ottenere la prima vittoria in un challenger (Forlì), ha continuato anche questa settimana  la sua ascesa, diventando il più giovane tennista nato nel 2002 ad approdare in una semifinale del circuito maggiore, senza potersi poi giocare le chanche per la finale fino in fondo a causa di un infortunio muscolare che lo ha costretto al ritiro durante il match con il serbo Lasio Djere (n.74 del mondo) che conduceva 4-1 nel terzo set.

Sarà quest’ultimo a spegnere i sogni anche di Marco Cecchinato che lottando duramente, recuperando in due occasione un set di svantaggio (contro Mager all’esordio e contro Ramos nei quarti) ha riassaporato il gusto di una finale che gli mancava dal febbraio dello scorso anno quando trionfò a Buenos Aires ottenendo la terza vittoria in carriera dopo aver travolto nel match decisivo (6-1 6-2 il punteggio) l’idolo di casa, quel Schwartzman che da una settimana è entrato tra i top 10. Contro Djere non ce l’ha fatta (7-6 7-5) pur avendo avuto le occasioni per rimettere il match in equilibrio nel secondo parziale. Di sicuro è arrivata  la conferma che, grazie anche al salutare ritorno al suo fianco del coach Sartori, il tennista siciliano ha ritrovato la fiducia nei propri mezzi e di conseguenza la voglia di lottare. E’ rientrato di slancio tra i top 100 e da oggi occupa la 77sima posizione del ranking.

Il risultato più significativo della settimana viene dall’ATP 500 di San Pietroburgo dove Andrey Rublev, uno dei tre idoli di casa presenti (gli altri due Medvedev e Khachanov sono usciti anzitempo), ha alzato il quarto trofeo di quest’anno (sesto in carriera), il secondo consecutivo in un ATP 500 dopo quello di Amburgo dello scorso mese. In finale Rublev ha ha avuto la meglio, per la terza volta in altrettanti scontri diretti disputati in carriera, sul croato Borna Coric, che lo scorso anno, sullo stesso campo, aveva disputato la sua ultima finale, persa contro l’altro russo Medvedev.

Per Rublev trattasi di un successo particolarmente importante in quanto lo proietta all’ottavo posto del ranking mondiale scavalcando in un colpo solo sia Berrettini che Schwartzman e quindi in posizione di vantaggio sugli altri contendenti per i due posti ancora disponibili per le ATP Finals di Londra.

Nel terzo torneo della settimana svoltosi a Colonia, è tornato al successo Alexander Zverev cui mancava la vittoria dal torneo di Ginevra di maggio dello scorso anno (vittoria sul cileno Jarry). Il tedesco, primo favorito del seeding, sigla così il suo 12simo successo in carriera. In finale il tedesco ha superato facilmente (6-3 6-3) il canadese Auger-Aliassime che deve rimandate per la sesta volta l’appuntamento con la vittoria. Di seguito le finali perse dal canadese:

Altri numeri della settimana

1 – Primo match vinto nel circuito maggiore da Andrea Pellegrino (classe ’97 e da oggi n.274, suo best ranking).

2 – Le vittorie in carriera del serbo Djere (classe 1995). Prima della vittoria di questa settimana a Pula, si era imposto lo scorso anno nell’ATP 500 di Rio De Janeiro.

4 – Il numero dell’unica testa di serie approdato ai quarti a Santa Margherita di Pula. Trattasi dello spagnolo Ramos eliminato da Cecchinato proprio nei quarti.

8 – Tornano ad essere gli italiani nei top 100 dopo una settimana in cui erano scesi a 7 e ciò grazie alla risalita di Marco Cecchinato che ha recuperato 25 posizioni. Di seguito le variazioni con la classifica del 16 marzo, ultima prima della sospensione a causa della pandemia: nel complesso si registra un avanzamento complessivo con quattro tennisti nei top 50, la qual cosa non avveniva dall’11 febbraio dello scorso anno.

123 – Il nuovo best ranking di Lorenzo Musetti che, a 18 anni e 7 mesi, diventa il decimo italiano in classifica. L’ultima classifica dell’italiano prima della sospensione (16 marzo) era al 284simo posto.