Roland Garros: Swiatek, i numeri di un dominio che a Parigi non si vedeva dal 1988

photo credit: @Jimmie48/WTA

Quando sabato scorso Iga Swiatek ha colpito l’ultimo dritto, vincente, del suo match in finale al Roland Garros contro Sofia Kenin ha poi messo la mano destra davanti alla bocca quasi volendo dire: “Ma cosa ho fatto”. I numeri del suo primo trionfo Slam sono straordinari, maturati con sette vittorie divenute mano a mano sempre più dominanti che hanno ricreato scenari che a Parigi non si vedevano addirittura dal 1988.

Era l’anno di Steffi Graf, del 6-0 6-0 in finale a Natasha Zvereva, del Golden Slam con i quattro titoli Major più la medaglia d’oro olimpica in singolare. Quella volta, a Parigi, la tedesca vinse lasciando per strada soltanto 20 game. La polacca, prima giocatrice tra uomini e donne del suo paese a imporsi in singolare in un torneo di questa portata, ne ha concessi solo 28 come Chris Evert nel 1978.

Ci fu nel frattempo, nel 1994, Mary Pierce che ne perse solo 22 ma su cui pesano i 12 che sono valsi la sconfitta in finale dopo aver vinto sei partite concedendo la miseria di 10 game alle sue avversarie. Serena Williams, nel 2013, ne lasciò per strada solo 29 mentre Martina Navratilova nel 1984 si fermò a 30. Di seguito vi riportiamo tutti i numeri snocciolati da Courtney Nguyen e Kevin Fischer su un articolo di WTA insider e alcuni che abbiamo aggiunto noi.

0 – i set lasciati per strada da Swiatek nelle sette partite disputate. Il cammino perfetto al Roland Garros non si verificava da Justine Henin nel 2007.

0 – i titoli vinti da Swiatek nel circuito maggiore prima del Roland Garros. L’ultimo titolo risaliva a un ITF da 60.000 dollari a Budapest nel settembre 2018.

1 – lei è la prima campionessa Slam, uomini e donne, in singolare per la Polonia compreso anche il periodo precedente all’Era Open.

1 – una sola avversaria è riuscita a vincere più di un game in entrambi i set giocati: Eugenie Bouchard. La canadese fu vittima della polacca nel terzo turno, sommersa da 29 vincenti e sconfitta 6-3 6-2 (le statistiche ufficiali riportano 30, ma c’è stato un errore nel conteggio nei primi quattro game). Sembra un punteggio pesante, ma c’è chi ha fatto “peggio”.

R1: d. [15] Marketa Vondrousova 6-1 6-2
R2: d. Su Wei Hsieh 6-1 6-4
R3: d. [WC] Eugenie Bouchard 6-3 6-2
R4: d. [1] Simona Halep 6-1 6-2
QF: d. [Q] Martina Trevisan 6-3 6-1
SF: d. [Q] Nadia Podoroska 6-2 6-1
F: d. [4] Sofia Kenin 6-4 6-1

2 – le top-10 sconfitte nel suo cammino a Parigi. Prima del Roland Garros Swiatek non aveva alcuna vittoria contro le top-10, sconfitta due volte su due tentativi (contro Halep lo scorso anno al Roland Garros, contro Osaka lo scorso anno a Toronto)

3 – le teste di serie battute: Vondrousova, finalista a Parigi nel 2019; Halep, numero 1 del seeding e campionessa qui nel 2018; Kenin, recente campionessa dell’Australian Open.

3 – come il massimo di turni al servizio vinti dalle sue avversarie: Bouchard e Halep. Kenin, Hsieh, Vondrousova, Trevisan e Podoroska si sono fermate a 2

4 – il massimo di game concessi in un set. Non era mai accaduto nell’Era Open che una giocatrice vincesse il Roland Garros senza perdere set e senza mai arrivare a giocare un set ai sette game.

5 – Swiatek è la quinta campionessa Slam under-23 dallo US Open 2018. Naomi Osaka ne ha vinti tre (US Open 2018, Australian Open 2019 e US Open 2020). A un titolo troviamo Ashleigh Barty (Roland Garros 2019), Bianca Andreescu (US Open 2019), Sofia Kenin (Australian Open 2020) e Iga Swiatek (Roland Garros 2020). Negli ultimi otto Slam, ben sette sono stati vinti da under-23. L’unica intrusa dallo US Open 2018 a oggi è Simona Halep, impostati a Wimbledon 2019.

7 – i titoli ITF vinti da Swiatek tra 2016 e 2018. Caso particolare, il titolo a Stoccolma nell’ITF da 10.000 dollari del 2016 fu anche il primo trofeo professionistico vinto da una giocatrice nata nel nuovo millennio. Primo momento in cui i fan più accaniti sentirono il nome di questa ragazzina che quattro anni dopo sarebbe diventata campionessa Slam.

7 – le partecipazioni in un tabellone principale Slam con il Roland Garros 2020. È la terza giocatrice dal 2000 a vincere un Major entro la settima apparizione dopo Maria Sharapova a  Wimbledon nel 2004 (settimo anche per lei) e Bianca Andreescu allo US Open 2019 (per lei fu addirittura il quarto main draw Slam).

10 – numero di successi in un tabellone principale Slam. Malgrado il numero sia appena compreso nella doppia cifra, in sette partecipazioni Swiatek ha comunque raggiunto per tre volte gli ottavi e al terzo tentativo è riuscita a conquistare i primi quarti di finale, con tutto quello che ne è poi seguito.

17 – il ranking di Swiatek a fine torneo, che rappresenta anche la classifica più alta per una teenager in questo momento nel circuito WTA nonché il best ranking per la polacca.

20 – le vittorie in carriera di Swiatek nei tabelloni principali del circuito maggiore in cui ha fatto l’esordio, sempre in un main draw, all’Australian Open 2019 battendo 6-4 al terzo set Ana Bogdan.

23 – gli anni trascorsi da quando l’ultima teenager vinse il Roland Garros. Fu anche un momento passato alla storia perché Iva Majoli, nel 1997 appena diciannovenne, battendo Martina Hingis in finale impedì anche alla svizzera di completare il Grande Slam in quell’annata.

28 – gli anni trascorsi da quando una giocatrice più giovane di Swiatek ha vinto il titolo in singolare del Roland Garros. Ci riuscì Monica Seles, nel 1992.

28 – i giochi lasciati per strada da Swiatek nelle sette partite disputate. Come dicevamo, è la performance nel complesso più dominante verso il titolo al Roland Garros da Steffi Graf nel suo anno magico, il 1988, e che pareggia quello di Chris Evert nel 1979

20: Steffi Graf (1988)
28: Iga Swiatek (2020)
28: Chris Evert (1979)
29: Serena Williams (2013)
30: Martina Navratilova (1984)

50 – la percentuale di punti vinti in risposta quando l’avversaria metteva in campo la prima palla.

54 – il ranking di Swiatek a inizio del torneo che l’ha resa la giocatrice dal ranking più basso da quando esiste la classifica WTA a vincere la prova Slam sulla terra battuta, superando Aljona Ostapenko che nel 2017 vinse da numero 47 del ranking mondiale.

61 – la percentuale di punti vinti con la seconda in tutto il torneo.

70 – la percentuale di punti vinti in risposta quando l’avversaria serviva la seconda palla.

72 – la media dei minuti in cui Swiatek è rimasta in campo nelle sette partite disputate.

75 – la percentuale complessiva di game vinti da Swiatek nelle sette partite: 112 game tra servizio e risposta, 84 vinti.

174 – i vincenti di Swiatek lungo il suo percorso. Le statistiche ufficiali segnano 175 ma come detto c’è un errore nel conteggio del primo set contro Bouchard in cui sono stati notati 19 vincenti invece dei 20 che segnava la grafica. Di contro, ha colpito soltanto 127 errori gratuiti. La media di vincenti è 24,86 mentre quella degli errori gratuiti è 18,14. Ogni sua partita è terminata con un saldo positivo tra vincenti ed errori non forzati.

175 – il ranking di Swiatek il 1° gennaio del 2019, pochi giorni prima di giocare il suo primo match ufficiale nel circuito maggiore nelle qualificazioni del WTA International di Auckland.

Il tutto in una finale che già era storica, perché era la più giovane dall’ultimo atto dell’Australian Open 2008 tra Maria Sharapova e Ana Ivanovic, entrambe ventenni, e a Parigi è stata la più giovane dall’ultimo atto del 2003 tra Kim Clijsters e Justine Henin.