WTA Roma: Paolini ci prova, ma Halep passa un (complicato) esordio. Fuori Bencic

Siamo al mercoledì e purtroppo l’Italia al femminile ha già perso tutte le proprie rappresentanti nel WTA Premier 5 di Roma.

Un evento di per sé purtroppo non particolarmente sorprendente visto l’alto livello delle protagoniste in campo rispetto al momento delle nostre tre portacolori, ma neppure il sorteggio è stato troppo benevolo soprattutto se si vede l’andamento di alcune teste di serie o giocatrici di esperienza che rientrano qui dopo otto mesi di pausa.

Jasmine Paolini aveva una partita chiusa in ogni pronostico contro Simona Halep, numero 1 del seeding e due volte finalista agli Internazionali, ed è comunque riuscita a tenerle testa in vari momenti malgrado poi il risultato finale sembri un 6-3 6-4 abbastanza comodo per la rumena. L’ex numero 1 del mondo era però ferma da un mese e saltando tutta la trasferta sul cemento nordamericano ha “bloccato” in parte il suo corpo e il suo ritmo. Questo ha livellato particolarmente il match, che viveva a folate e soprattutto sembrava a tratti viaggiare più su come Paolini concludeva l’azione.

C’era poca brillantezza in Halep, con le gambe abbastanza imballate e senza tanta esplosività nei colpi, ma la solidità che riusciva a trovare da fondo ha finito per far andare fuori giri Paolini forse più del dovuto. Jasmine, come abbastanza logico in queste dinamiche, è la giocatrice in campo che è maggiormente chiamata a prendere rischi e a dover dare più del normale. Questo anche malgrado una partenza a suo favore con un 2-0 e palla del 3-0 purtroppo vanificata. Halep rientrava nel match e saliva 3-2 col servizio a disposizione, perdendo però nuovamente la battuta, stavolta da 40-15.

C’erano tanti errori col dritto, andati poi in calando col prosieguo del match, ma Paolini non riusciva ad approfittarne. Altri due break portavano la numero 1 del seeding avanti 6-3, ma nel secondo non c’era l’allungo definitivo. Anzi, Paolini cominciava a farsi preferire in risposta e inanellava per tre volte un break a favore. Il problema rimaneva la battuta, dove non aveva una palla che le dava modo di difendersi dalle risposte della rumena e se lo scambio partiva incappava troppo spesso in errori. Così Halep ha sempre ricucito il distacco e sul 4-4 ha tenuto per la prima volta la battuta. Sul 5-4, a quel punto, è potuta andare in risposta con maggiore libertà e ha subito messo pressione, costringendo Paolini al doppio fallo che ha chiuso la partita.

Altri incontri

Victoria Azarenka riparte. Dopo la finale dello US Open, persa contro Naomi Osaka, la bielorussa ha deciso comunque di prendere parte al torneo di Roma anche per onorare gli organizzatori della wild-card ricevuta e, malgrado qualche segno di fatica tra viaggio, jet lag, e tornei giocati nell’ultimo periodo la bielorussa è stata protagonista di una buona prova contro Venus Williams in un esordio tutt’altro che agevole.

7-6(7) 6-2 il punteggio finale in favore della recente finalista di New York che sembrava poter avere vinta ancor più facile nel set di apertura ma ha sprecato un vantaggio di 3-0 e 5-3 prima di trovarsi costretta a correre ai ripari sul 5-6 e resistere nel tie-break a una Venus che anche a 40 anni stava avendo qualche occasione per provare a spezzare un trend ormai avviato verso la fine della carriera.

La statunitense ha da rimpiangere soprattutto un dritto giocato in corridoio quando ha cercato un contropiede sul 6-5 30-15 che poteva darle due set point. Set point comunque arrivato sul 6-5 nel tie-break, lì dove però Azarenka è stata molto coraggiosa a spingere verso la riga di fondo e chiudendo poi il tie-break in suo favore pochi punti più tardi grazie a un dritto di Venus finito appena lungo.

Il secondo parziale è stato ugualmente lungo e complesso perché diversi game sono finiti ai vantaggi. Azarenka è sembrata in grado di prendere il comando nel punteggio ma ogni volta Venus cercava di darsi una chance. Così anche dopo l’allungo sul doppio break di vantaggio la bielorussa ha comunque sudato parecchio, rischiando in più di un’occasione di vedere l’avversaria riavvicinarsi sul 3-4. Alla sesta palla del 5-2 e servizio, però, Azarenka ha definitivamente allungato, chiudendo abbastanza comodamente poco dopo.

Quando diciamo di “andamento di alcune teste di serie o giocatrici di esperienza che rientrano qui dopo otto mesi di pausa” abbiamo in mente principalmente le prove abbastanza negative di tre potenziali protagoniste, almeno sulla carta, che sono invece naufragate al primo impatto col torneo.

Lunedì Julia Goerges aveva racimolato appena un game contro la qualificata Danka Kovinic, mostrandosi molto in difficoltà negli spostamenti e in ritardo generale di condizione per una superficie che sembra piuttosto lenta e dunque con ancora più sforzi a livello fisico richiesti. Lo stesso che vale per Belinda Bencic, anche lei al rientro qui a Roma in gare ufficiali dopo aver giocato per l’ultima volta a Doha a fine febbraio. Sempre contro Kovinic, la svizzera ha racimolato 4 game mostrando un ritardo di condizione molto importante e lasciando che la montenegrina dominasse il punteggio chiudendo 6-3 6-1.

Risultati

secondo turno

[1] S. Halep b. [WC] J. Paolini 6-3 6-4
D. Yastremska b. A. Anisimova 4-6 7-6(5) 6-4
[10] E. Rybakina vs M. Bouzkova
Y. Putintseva vs [8] P. Martic
A. Pavlyuchenkova vs [4] E. Svitolina
[Q] D. Kovinic b. [6] B. Bencic 6-3 6-1
[12] E. Mertens b. M. Linette 6-2 6-4
[Q] A. Blinkova b. [Q] A. Bolsova 4-6 6-1 7-6(3)
B. Strycova vs [2] Ka. Pliskova

primo turno

[WC] V. Azarenka b. [WC] V. Williams 7-6(7) 6-2