Wang Qiang non sarà allo US Open. Ostapenko: “Andare in America è troppo rischioso”

Le parole di Ashleigh Barty, numero 1 del ranking WTA, hanno creato un effetto a cascata tra altre giocatrici in top-50.

Prima Kiki Bertens che per voce di suo marito e preparatore atletico Remko de Rijke annuncia che il suo nome è nelle entry list di Cincinnati/New York per evitare spiacevoli sorprese dell’ultimo momento. Ora è la volta di Wang Qiang e Aljona Ostapenko, con sullo sfondo la forte sensazione che per Simona Halep ed Elina Svitolina non ci sia alcuna volontà di prendere un aereo direzione New York City, come anche Angelique Kerber e Julia Goegres, assenti anch’esse dall’entry list del Western & Southern Open.

La cinese Wang, numero 29 del mondo, è originaria di Wuhan e il suo 2020 era stato concentrato in quel 24 gennaio quando in un mix di gioia e dolori viveva la miglior giornata da tennista professionista battendo Serena Williams all’Australian Open, si commuoveva ripensando al proprio coach (Peter McNamara) morto a luglio 2019 e nel frattempo Wuhan cominciava l’incubo del lockdown nel tentativo, purtroppo invano, di arginare la diffusione del nuovo coronavirus.

Wang, oltre a questo, a settembre dello scorso anno raggiungeva a Flushing Meadows i primi quarti di finale Slam in carriera. Venne poi travolta proprio dalla minore delle Williams, ma con tutto il trasporto emotivo di uno dei primissimi tornei dopo la tragedia personale dovuta al forte legame con McNamara c’era comunque tanto da sorridere. Ora invece, con una nota ufficiale, annuncia che non proverà nemmeno a partire per il Nordamerica. I motivi sono ben immaginabili: difficoltà nell’entrare negli USA, magari anche rinforzata a causa delle tensioni di questi mesi tra Pechino e la Casa Bianca, e preoccupazioni personali legate alla propria salute.

Ostapenko, invece, in un’intervista rilasciata a sportacentrs.com rivela una volta di più il concetto ribadito qualche settimana fa in una conferenza stampa a Riga con Anastasija Sevastova ed Ernests Gulbis: “L’America non è nei miei piani ora. Andare lì è troppo rischioso”. Per quanto non sia una questione ufficiale, all’inizio della prossima settimana verrà pubblicata l’entry list dello Slam newyorchese. È questione di giorni, e non sembra affatto il quantitativo di tempo che potrebbe farle cambiare idea su quella che sembra sempre più una rinuncia, in attesa poi di sapere cosa succederà in Europa perché la lettone stessa ha dichiarato: “Spero che quest anno finisca al più presto. È difficile capire come muoversi, ci possiamo preparare per i tornei ma poi vengono cancellati di colpo”.