ATP, il nuovo calendario: si parte con Cincinnati, le Finals dal 15 novembre a porte chiuse

Definito il calendario ATP fino alle Finals di Londra. Il circuito maggiore maschile ripartirà con il Masters 1000 di Cincinnati il 22 agosto, torneo ospitato quest’anno a Flushing Meadows dove poi dalla settimana successiva si disputerà lo US Open.

L’annuncio ufficiale del calendario 2020 da parte dell’ATP conferma poi in questa stagione non si terranno le Next Gen ATP Finals a Milano.

La stagione sul rosso partirà con l’Open di Kitbuhel, in programma durante la seconda settimana dello Slam newyorchese.
Dal 14 settembre saranno anticipati gli Internazionali BNL d’Italia con la particolarità della finale di lunedì 21 settembre. Nella settimana delle qualificazioni del Roland Garros, dal 21 settembre, si giocherà anche l’ATP 500 di Amburgo. Il main draw dello slam origini partirà il 27 settembre.

Con la cancellazione dello swing in Asia, il finale di stagione si svolgerà interamente in Europa: il torneo di San Pietroburgo, il primo di questi appuntamenti al via il 12 ottobre, promosso ad ATP 500. Poi il calendario prevede i tornei 250 di Anversa (European Open) e Mosca (VTB Kremlin Cup), il 500 di Vienna (Erste Bank Open), il Masters 1000 di Parigi-Bercy (Rolex Paris Masters) e il 250 si Sofia (Sofia Open). Infine, dal 15 novembre, si terranno a porte chiuse le ATP Finals di Londra.

“Il tennis sta iniziando a trovare la strada per ripartire” afferma il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi. “Anche se la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte restano prioritari, speriamo di poter conservare questo calendario e produrre un finale forte di stagione”. Gaudenzi ha anche ringraziato gli organizzatori degli eventi per la flessibilità dimostrata. L’ATP – è sottolineato nel comunicato – si riserva la possibilità di inserire ancora nuovi tornei, anche attraverso la concessione di un numero limitato di licenze della durata di un solo anno. Tutti i tornei, specifica l’ATP, restano soggetti a cambiamenti o modifiche in relazione alle politiche internazionali sui viaggi o alle decisioni dei governi nazionali di approvare o meno l’organizzazione di eventi sportivi. Sarà inoltre in vigore un severo protocollo per la sicurezza e il distanziamento sociale.