La Cina chiude agli sport internazionali per il 2020. Per AP cancellati anche i tornei di tennis

Novità dalla Cina. Il governo di Pechino, tramite l’amministrazione generale dello sport, ha annunciato che d’ora in avanti non ci sarà più alcun evento sportivo di livello internazionale che prenderà luogo nel paese che per primo ha dovuto fare i conti con il covid-19.

Una decisione prevedibile, probabilmente, perché il governo cinese sta cercando di tenere sotto controllo ogni possibile focolaio e proprio a Pechino si è avuto un esempio di come stiano facendo controlli a tappeto per isolare al più presto nuovi casi. Far arrivare diversi atleti da ogni parte del mondo rappresenterebbe un rischio enorme, soprattutto per Wuhan, città da dove tutto è cominciato e che fu chiusa con misure quasi draconiane per circa tre mesi.

Proprio a Wuhan, a inizio ottobre, era in programma un WTA Premier 5 che a ora, secondo quanto riporta Associated Press, verrà cancellato come tutti gli altri appuntamenti tennistici previsti. Le uniche attività sportive che proseguiranno e coinvolgeranno atleti da diversi paesi esteri saranno i trials per le Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

La WTA, con le indiscrezioni confermate, perderà 6 tornei al momento figuranti nel calendario provvisorio: oltre a Wuhan, c’è l’importante Premier Mandatory di Pechino e soprattutto le Finals di Shenzhen, oltre agli International di Nanchang e Guangzhou, il Premier di Zhengzhou e l’Elite Trophy di Zhuhai. L’ATP invece vede svanire il Masters 1000 di Shanghai, il 500 di Pechino e i 250 di Chengdou e Zhuhai.

Il colpo, soprattutto per il tennis femminile, sarebbe molto pesante perché gli accordi commerciali con la Cina sono da anni un caposaldo importante e soprattutto con Shenzhen avevano stipulato un contratto decennale da 1 miliardo di dollari. E chiaramente, volendo provare a dare un senso alla restante fase della stagione, servirebbe riprogrammare tutto. Ci sarà modo?