Il Roland Garros vuole il suo pubblico: prevista la vendita di metà dei biglietti disponibili

L’annuncio è della federazione tennis francese e a riportarlo è il giornalista del New York Times Christopher Clarey

“La federazione tennis francese annuncia che intende avere gli spettatori per il French Open a settembre/ottobre. Il programma è di avere tra il 50 e il 60% della capienza (circa 20.000 biglietti disponibili per i primi turni, 10.000 per le finali). I biglietti saranno in vendita a partire più avanti in questo mese”. In più, come si legge dal comunicato, sarà obbligatorio indossare la mascherina all’interno dell’impianto e negli stadi principali la disposizione dei posti dovrà prevedere almeno un posto lasciato vuoto tra i vari gruppi di tifosi (ognuno potrà acquistare un massimo di 4 biglietti).

Al contrario dello US Open, dunque, lo Slam parigino non vuole rinunciare al pubblico sugli spalti. È un’edizione, questa, speciale non solo perché si disputerà a cavallo tra settembre e ottobre ma perché segnerà un nuovo format televisivo. Dopo le forti polemiche per la gestione delle fasi decisive dello scorso anno e il meteo che costrinse a rimpiazzare le semifinali femminili alle 11 del venerdì mattina, lontano dal Philippe Chatrier, perché a livello televisivo gli organizzatori avevano venduto le due semifinali maschili in maniera separata, quest anno le partite dai quarti di finale per entrambi i tabelloni verranno riprogrammate in maniera diversa. Il martedì e il mercoledì della seconda settimana, infatti, ci saranno 4 sessioni giornaliere: dalle 11, su Chatrier e Suzanne Lengeln, in successione un quarto di finale maschile e uno femminile, stessa situazione che si ripeterà dalle 17. Giovedì alle 11 e alle 17 le semifinali femminili sullo Chatrier e il giorno dopo quelle maschili.

Non dovrebbero esserci più enormi ritardi in caso di pioggia, perché l’altra grande novità di questa edizione sarà il tetto sul campo centrale, che permetterà anche la prosecuzione delle partite che normalmente vedrebbero la sospensione a causa dell’oscurità.