Anche Coric positivo al coronavirus: polemiche e tennis nel caos

Il coronavirus irrompe con forza nel mondo del tennis proprio nel momento in cui veniva annunciata – con tanto di calendari ATP e WTA – la ripartenza imminente.

Dopo che ieri il bulgaro Grigor Dimitrov ha comunicato ai suoi fa di essere positivo, oggi anche il croato Borna Coric informa su Twitter di essersi contagiato con Covid-19.

Dopo aver preso parte all’Adria Tour – una serie di tornei di esibizione nei Balcani promossi da Novak Djokovic – insieme tra gli altri allo stesso Djokovic, Cilic, Thiem per una tre giorni sui campi del TC Vinjik, ieri il tennista bulgaro n.19 ATP ha annunciato di essere risultato positivo al test per il coronavirus cui si è sottoposto nella sua casa di Montecarlo.

«Voglio assicurarmi che tutti quelli che sono venuti in contatto con me nel corso degli ultimi giorni siano a conoscenza della situazione in modo da potersi sottoporre al test e prendere le necessarie precauzioni. Mi dispiace per il danno che posso aver arrecato a tutti voi. Sono tornato a casa e mi sto rimettendo. Grazie per il vostro supporto, rimanete in salute», ha scritto su Twitter.

E oggi è stata la volta di Borna Coric, che aveva giocato proprio contro Dimitrov a Zara, in Croazia, all’Adria Tour il match vittorioso di apertura di sabato, a comunicare la sua positività. Sempre su Twitter, il 23enne croato numero 33 del ranking ATP ha scritto: «Sto bene e non ho sintomi, volevo però avvisare le persone con cui sono stato in contatto di farsi testare, mi spiace di aver causato involontariamente danno a qualcuno, prendetevi cura di voi». Dopo la notizia di Dimitrov positivo la cui finale di domenica tra Djokovic e Rublev a Zara è stata cancellata.

Dopo la positività di Dimitrov, gli organizzatori del torneo hanno sottoposto 22 persone a tampone: 19 sono risultate negative. Oltre a Coric, gli altri positivi sono il preparatore di Djokovic, l’italiano Marco Panichi, e il coach di Dimitrov, Kristijan Groh. Tutti e tre rimarranno in isolamento a Zara. Novak Djokovic è rientrato a Belgrado ma non è ancora chiaro se si sottoporrà al test, mentre Dominic Thiem ha fatto sapere di essersi sottoposto al test per il Covid-19 dopo essere rientrato in Austria la settimana scorsa e di essere risultato negativo.

Malgrado Djordje Djokovic (fratello di Novak) e Goran Ivanisevic (allenatore di Novak), rispettivamente direttore dell’Adria Tour e della tappa di Zara, abbiano confermato che l’organizzazione ha rispettato le regole previste dai protocolli di Serbia e Croazia, montano le polemiche e sale la paura. Polemiche già nate la scorsa settimana per la tappa del Tour a Belgrado dove, come mostrano anche le molte immagini che circolano sul web, non era stato predisposto nessun distanziamento tra partecipanti, staff o spettatori, pochissimi indossavano la mascherina, le tribune erano gremite e i raccattapalle porgevano gli asciugamani senza indossare guanti.

Inoltre si sono visti contatti con strette di mano e abbracci tra gli atleti con tanto di foto di gruppo finale tutti ammassati insieme. Per non parlare della festa in discoteca domenica sera, nella quale alcuni video amatoriali ritraggono i giocatori ballare a torso nudo gomito a gomito. La polemica nasce anche dal fatto che gli organizzatori dell’evento di Belgrado non hanno violato alcuna norma sanitaria imposta dalle autorità serbe, le cui leggi locali in fatto di prevenzione del coronavirus sono blande.

Ieri Grigor Dimitrov aveva detto di essere positivo al Covid. “Voglio assicurarmi che chiunque sia stato in contatto con me in questi giorni sia sottoposto a test e adotti le precauzioni necessarie – ha scritto Dimitrov -. Mi dispiace così tanto per qualsiasi danno che ho potuto causare. Sono tornato a casa ora e mi sto riprendendo. Grazie per il vostro supporto e per favore rimanete al sicuro”.