Djokovic-Fognini, show su Instagram: “Mi ritiro a 50 anni! Lockdown, che ansia. E lo psicologo…”

Novak Djokovic e Fabio Fognini in diretta su Instagram. Dopo Roger Federer, Andy Murray e Rafael Nadal, è toccato ai due allietare i tifosi con quattro chiacchiere da bar.  il serbo non si è fatto pregare per dare spettacolo: «Gioco fino a 50 anni. 50 è un bel numero» risponde sorridendo alla domanda del tennista ligure. Una conversazione alla quale, nel finale si è aggiunto anche Fiorello, che ha invitato il serbo per il prossimo festival di Sanremo 2021.

Djokovic ha raccontato i primi difficili momenti del lockdown: «I primi 7 giorni ho provato tanta ansia, non riuscivo neanche capire perché – racconta in italiano -. Siamo abituati a
viaggiare sempre e mi ci è voluto tanto tempo per accettare mentalmente e fisicamente questo momento. Ho avuto l’opportunità di svolgere tante conversazioni con mia moglie riguardo come funzionino vari aspetti a casa con i bambini. Sono molto grato di stare con la famiglia. Mi manca giocare a tennis e competere sento che questa non sia la mia vita ma sono grato di poter stare a casa, anche se questa situazione è pessima per tutto il mondo».

Il serbo ha raccontato di fare yoga e esercizi di meditazione per combattere l’ansia ed anche esercizi di respirazione: «Pratico degli esercizi di yoga, che mi danno serenità e brillantezza, mi aiutano a produrre energia dinamica. Per me la meditazione è essenziale per vivere i vari momenti, è come fare una rigenerazione», le parole del serbo.

Anche Fognini ha parlato del suo lockdown: «I primi 10 giorni è stata davvero dura, non siamo abituati a questo tipo di vita, siamo sempre fuori. Abbiamo più tempo libero, quindi è molto più semplice adesso vivere una vita da famiglia. Aiuto in casa, faccio lo chef: cucino molto bene la pasta al tonno. Speriamo che dalla prima settimana di maggio si possa uscire».

«Sembra che al giorno d’oggi se ci si reca da uno psicologo si viene presi per matti- ha detto Fognini – Io mi reco spesso da uno psicologo, in quanto lui può indirizzarmi al rilassamento, evitando così attacchi di panico ed ansia in generale. Ho dovuto fare tanto per limitarmi, molte volte sono andato oltre e ho lavorato su questo. Gli psicologi dovrebbero essere meno sottovalutati, sono figure molto importanti per noi sportivi».