Coronavirus, l’Australian Open pensa anche allo scenario peggiore: “Niente torneo nel 2021”

L’Australian Open si prepara al peggio.

Negli scenari anche post pandemia il primo torneo dello Slam rischia di non riaprire i battenti fino al 2022: a gettare ombre sul futuro di uno degli appuntamenti più attesi con cui il tennis apre la stagione è stato lo stesso direttore degli Open, Craig Tiley, che ha mostrato tutte le strade da percorrere a causa della pandemia di coronavirus: passano le settimane però e l’ottimismo sembra perdere forza.

«Essere i primi a riprendere l’attività è lo scenario che ci augureremmo – spiega Tiley al quotidiano australiano The Age -. L’altro è riprendere senza un pubblico. Una possibilità ancora è giocare in un altro periodo dell’anno. L’ultimo scenario sarebbe il peggiore: che non ci siano gli Australian Open fino al 2022. Dobbiamo prepararci a tutto».