I campi d’allenamento degli US Open diventano un ospedale

I campi d'allenamento degli US Open diventano un ospedale e l'Armstrong una mensa, per aiutare New York a superare l'emergenza Coronavirus.

Campi d'allenamento degli US Open
I campi d'allenamento indoor del Billie Jean King National Tennis Center (foto: USTA)

350 posti letto, 25000 pasti

I campi d’allenamento degli US Open diventano un ospedale. Non si sa né se né quando l’edizione 2020 degli US Open avrà luogo, ma l’impianto è già attivo, nel campo della solidarietà.

È stato infatti annunciato che l’impianto indoor di allenamento dello USTA Billie Jean King National Tennis Center, la sede del quarto major della stagione tennistica, verrà allestito come ospedale da 350 posti letto, per contrastare l’emergenza Coronavirus. Inoltre, il Louis Armstrong Stadium, il secondo per importanza dopo l’Arthur Ashe, diventerà una mega-mensa, per la preparazione e la distribuzione di 25000 pasti giornalieri.

“È un contributo incredibilmente piccolo, ma è il minimo che possiamo fare,” ha affermato lo chief operating officer Danny Zausner. “L’Elmhurst Hospital del Queens è a un passo da noi. Aiutare la comunità e contribuire ad alleggerire il peso dell’Elmhurst è per noi una cosa importantissima”.

Zausner è stato contattato a inizio marzo, dopo l’annuncio del governatore dello stato di New York Andrew Cuomo della necessità di migliaia di posti letto.

Più di 1000 morti

Il Billie Jean King National Centre diventa così il secondo impianto sportivo di New York ad essere allestito come ospedale temporaneo, dopo l’Aqueduct Racetrack.

Lo stato di New York è il focolaio Coronavirus più critico degli Stati Uniti, con oltre 69000 casi attivi e più di 1700 morti (41771 e 1096 i dati della sola città).