WTA Doha, avanti la classe 2000: bene Swiatek, Yastremska e Anisimova. Fuori Svitolina

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A Doha il tabellone si è allineato al secondo turno e nel day-2 del primo WTA Premier 5 del 2020 c’è stato spazio soprattutto per le nuove leve, con tre giocatrici del 2000 che hanno giocato e vinto il loro match d’esordio.

Iga Swiatek e Dayana Yastremska sono approdate al secondo turno mentre Amanda Anisimova è già al terzo grazie alla seconda vittoria in altrettanti giorni e questa volta ai danni di Elina Svitolina, numero 5 del seeding. Non una vera sorpresa, va detto, perché le condizioni della top-10 ucraina sono in grande crisi in questa fase di inizio 2020 e la partita è stata abbastanza lineare a favore della giocatrice nata nel 2001, impostasi 6-3 6-3.

È importante, semmai, per Anisimova ritrovare qualche buona sensazione dopo mesi di grandi difficoltà personali. Gli scarsi risultati in campo sono derivati anche dalla situazione di lei che sta cercando di ripartire dopo la morte improvvisa del padre. È avvenuta a fine agosto, ma concretamente Amanda è apparsa molto distaccata dal tennis in questi ultimi mesi. Si è presa una lunga pausa, dal rientro ha vinto pochissimo e mostrando attenzione solo a sprazzi con tanti alti e bassi anche all’interno delle stesse partite. Qui a Doha ha trovato due successi di buon valore perché nel primo caso affrontava Ekaterina Alexandrova, già vincitrice di un titolo nel 2020 e fresca di top-30, e oggi una Svitolina che deve dare dei segnali di risveglio per non accentuare una situazione che settimana dopo settimana si fa sempre più dura. Anisimova invece ha interpretato bene la partita e avuto discreto agio nel lasciar andare le sue accelerazioni.

Al terzo turno avrà o Svetlana Kuznetsova o Iga Swiatek. La polacca, anche lei classe 2002, è rientrata oggi alle gare nel circuito femminile dopo l’Australian Open. In mezzo ci sono state tre partite con la maglia della Polonia in Fed Cup (tutte vinte), ma nessuna di quelle avversarie aveva il valore della giocatrice battuta oggi: Donna Vekic, 17 del seeding, già affrontata e sconfitta a Melbourne.

La partita è stata abbastanza brutta a causa di un vento fastidiosissimo. Era una situazione abbastanza diversa dal campo centrale perché le tribune piuttosto alte rendevano meno ingombrante la presenza del fattore atmosferico, mentre sul campo-1, come su tutti gli altri, si è avuto un gioco pesantemente infastidito e palle che prendevano il volo e cambiavano completamente il corso del punto. Swiatek si è imposta 6-4 7-5 rientrando da 3-5 nel secondo parziale e prevalendo anche dopo aver subito un grave giudizio dell’arbitro quando Vekic serviva per il set. Durante un punto sullo 0-15, con la croata che serviva per chiudere il set, la palla è stata chiamata fuori dopo un attacco profondo di Vekic. Swiatek ha colpito la palla, è arrivato l’out, Vekic ha chiuso con la voleè di dritto. Con la chiamata che ha interrotto il gioco Donna ha chiamato hawkeye che ha invece mostrato la palla buona. A questo punto l’arbitro, incredibilmente, ha deciso di dare il punto a Vekic perché a suo dire non aveva influenzato il punto.

Swiatek ha provato in tutti i modi a far valere quelle che sono le regole, che vogliono il punto “morto” nel momento in cui arriva la chiamata, ma Vekic le ha subito detto “lei ha detto 15-15” come a dirle “basta, non hai ragione”. Iga invece è rimasta lì a spiegare che non era possibile fosse punto dell’avversaria (e la polacca, a regolamento, è nel giusto). L’arbitro le rispondeva che a suo modo di vedere la chiamata non l’aveva influenzata e la numero 50 del mondo che le replicava: “Non è questione della tua volontà, è questione di regole, e tu non le sai. Mi spiace ma è così”. Addirittura il giudice di sedia, rovinando ulteriormente la sua posizione, non ha neanche accettato alla richiesta di chiamare il supervisor innervosendo ancor di più Swiatek che cercava in tutti i modi di far comprendere l’errore.

Il match è ripreso dal 15-15 e da lì la polacca ha comunque vinto 11 dei successivi 16 punti giocati, breakkando Vekic due volte e rientrando sul 5-5 da 0-30. Il doppio fallo della croata sul secondo match point concesso è stato il finale più mesto, brutto e forse per quello che si è visto perfetto per una partita che di spettacolo ne ha dato molto poco e non (solo) a causa di quel momento vissuto in campo.

Yastremska, classe 2000, ha invece liquidato abbastanza agevolmente Kirsten Flipkens, qui passata attraverso le qualificazioni, per 6-2 6-4. Tutto tranquillo per l’allieva di Sascha Bajin che deve ancora ingranare nella sua crescita. Al prossimo turno avrà Sofia Kenin, in una nuova sfida che non si prospetta per nulla semplice per la nuova campionessa dell’Australian Open.

Risultati

secondo turno

A. Anisimova b. [5] E. Svitolina 6-3 6-3
[7] K. Bertens b. K. Muchova 6-2 6-4

primo turno

[13] E. Rybakina b. S. Cirstea 3-6 6-3 6-1
D. Yastremska b. [Q] K. Flipkens 6-2 6-4
B. Strycova b. [10] P. Martic 4-6 6-1 6-2
C. Suarez Navarro b. S. Zhang 7-5 6-0
I. Swiatek b. [17] D. Vekic 6-4 7-5
Y. Putintseva b. [LL] T. Babos 6-3 6-4
[WC] V. Zvonareva b. S. W. Hsieh 6-4 6-4
S. Zheng b. [12] M. Vondrousova 1-6 6-3 6-2
[15] M. Sakkari b. J. Goerges 6-4 6-3
[Q] T. Martincova b. [LL] M. Doi 6-2 3-6 6-2
A. Kontaveit b. A. Sevastova 6-4 7-6(3)