Rybakina non ha pause: vittoria numero 20 nel 2020, la più rapida da Dementieva nel 2009

Elena Rybakina è tornata in campo immediatamente dopo la finale di Dubai, come aveva fatto dopo essere arrivata all’ultimo atto anche a San Pietroburgo. La kazaka sta mettendo in atto un tour de force degno di nota perché è sempre più evidente la stanchezza che sta accumulando e oggi contro Sorana Cirstea a un certo punto nel terzo set faceva stretching alle gambe e cercava di non rallentare un footwork che era lontano da quello (comunque sempre meno rapido) esibito nei giorni scorsi.

Sta arrivando al limite ma non ha voluto saperne di ritirarsi dal primo WTA Premier 5 della stagione malgrado con oggi sapeva di andare incontro alla nona partita negli ultimi 11 giorni, e nei presunti “day off” Rybakina è stata chiamata a due lunghi e pesanti spostamenti aerei. Se la distanza tra San Pietroburgo e Dubai è nota, e con un collegamento molto probabile via Mosca, non tutti sanno che non esistono voli diretti tra Dubai e Doha per questioni diplomatiche che intercorrono tra i due stati e dunque quello che sarebbe un tranquillo volo diretto di 50 minuti da qualche anno è diventato uno spostamento di circa 6 ore con sosta in Oman o in Kuwait.

Rybakina, che sabato sera perdeva dopo quasi due ore e mezza una bellissima finale a Dubai, ha detto che avrebbe provato a giocare a Doha pur avvertendo un’enorme stanchezza. Era presente già a inizio della settimana nell’Emirato, nel match di primo turno contro Sofia Kenin, e comunque era riuscita ad arrivare in fondo. Contro tutte le sensazioni possibili, è comunque scesa in campo a Doha e ha fatto un figurone per come ha reagito. Poteva lasciare perdere dopo aver visto Sorana Cirstea imporsi 6-3 nel primo parziale, invece si è presa anche questa partita con un parziale di 9-1 dal 3-3 nel secondo set chiudendo 3-6 6-3 6-1.

È la vittoria numero 20 in stagione per lei, che consolida ancor di più la sua posizione in top-20 e si avvicina alle prime 15 del mondo con già un tesoretto importantissimo di 1250 punti totalizzati solo nel 2020 che le garantiranno di terminare l’anno comunque dentro le prime 40 del mondo anche nell’improbabile caso che da domani non vinca più partite. La WTA, nel frattempo, le ha voluto dedicare un momento in cui ha ufficializzato che Rybakina è la più veloce giocatrice a raggiungere le 20 vittorie in stagione dai tempi di Elena Dementieva all’inizio di quella che poi si rivelò essere la sua ultima stagione da professionista, il 2009.

Rybakina in questo inizio di stagione ha raggiunto la finale a Shenzhen, ha vinto il titolo a Hobart, ha fatto il terzo turno all’Australian Open e poi due finali tra San Pietroburgo e Dubai prima del secondo turno a Doha. Dementieva, 11 anni fa, vinse ad Auckland e Sydney, raggiunse la semifinale all’Australian Open, vinse una partita in Fed Cup, raggiunse la finale al torneo indoor di Parigi e i quarti di finale a Dubai.
Se invece ci limitiamo al suo tour de force recente, Rybakina è in campo dal 14 febbraio in tutti i giorni tranne il 17 e il 23. Domani è attesa di nuovo in campo, “come” non si sa, anche perché non avrà neppure 24 ore per recuperare visto che è in programma come terzo match della giornata su un campo secondario. In ogni caso, delle ultime 9 partite ne ha vinte 7 di cui 4 rientrando da un set di ritardo (contro Oceane Dodin salvò anche due match point) ed è in parità nel computo vittorie/sconfitte contro le top-10 (2-2) per un totale che dice di 16 ore e 57 minuti in campo.