Ranking ATP/WTA: Bencic n. 4. Ok Sinner e Seppi, giù Cecchinato

L’elvetica migliora il career high salendo a un passo dal podio. Bene il duo altoatesino: Jannik, nei quarti a Rotterdam, è n. 68 (+ 11); Andreas, finalista a New York, n. 80 (+ 18). Il siciliano esce dai 100

Belinda Bencic

Nuovo importante career high per Belinda Bencic. La svizzera, entrata per la prima volta fra le top five dopo Melbourne, compie oggi un altro passo in avanti, divenendo numero 4.

Belinda, che pure non è andata oltre i quarti a San Pietroburgo, sfrutta il calo di Elina Svitolina (sesta; – 2), out allo stesso round in quel di Hua Hin, ma semifinalista a Doha nella corrispondente settimana dell’anno scorso: l’ucraina è superata anche da Bianca Andreescu (quinta; + 1). Giunta a un passo dal podio, la tennista di Flawil non potrà però dormire sugli allori, visto che sarà subito chiamata a difendere il titolo colto l’anno scorso a Dubai.

Tra le venti irrompe la kazaka Elena Rybakina (19; + 6), finalista in Russia. In forte ascesa anche Magda Linette (33; + 9), impostasi a Hua Hin, Anastasia Potapova (81; + 20), nei quarti a San Pietroburgo partendo dalle qualificazioni, Patricia Maria Tig (84; + 21), semifinalista in Thailandia, e, più in basso, la diciannovenne elvetica Leonie Kung (156; + 127), finalista a Hua Hin dalle quali.

La leader azzurra Jasmine Paolini è novantaseiesima (- 2). Alle sue spalle troviamo Camila Giorgi (102; – 2), Martina Trevisan (150; + 2), Giulia Gatto Monticone (153; – 4), Elisabetta Cocciaretto (158; – 4), Sara Errani (184; – 2) e Martina Di Giuseppe (187; – 2).

Il ranking ATP non registra movimenti fra i top ten. Poco al di sotto, il calo di Stan Wawrinka (16; – 3), finalista l’anno scorso a Rotterdam (stavolta non ha partecipato), consente ad Andrey Rublev (14; + 1), giunto nei quarti, di ottenere il career high. Torna fra i primi venti il canadese Felix Auger Aliassime (18; + 3), che in Olanda è approdato all’ultimo atto.

In forte crescita il giovane norvegese Casper Ruud (34; + 11) e il britannico Kyle Edmund (45; + 17), impostisi rispettivamente a Buenos Aires e New York. Più giù, brilla il portoghese Pedro Sousa (107; + 38) finalista in Argentina da lucky loser. In netta discesa, invece, Reilly Opelka (54; – 14), che dodici mesi or sono aveva trionfato nella Grande Mela, dove in questa occasione è uscito nei quarti.

Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini si conferma ottavo, così come Fabio Fognini undicesimo. Alle spalle di Lorenzo Sonego (52; – 3) si issa il duo altoatesino: l’emergente Jannik Sinner (68; + 11), che migliora se stesso grazie al piazzamento nei quarti a Rotterdam, e il veterano Andreas Seppi (80; + 18), che con la finale raggiunta a New York, prima stagionale per un azzurro nel Tour maggiore, si merita una forte risalita.

Nei cento figurano anche Stefano Travaglia (85; + 1) e Salvatore Caruso (97; + 2). Scivola oltre la soglia Marco Cecchinato (111; – 38), fuori all’esordio a Buenos Aires, dove l’anno scorso aveva conquistato il titolo. Alla fine di febbraio del 2019 il palermitano si era issato a un prestigioso best ranking in sedicesima posizione.

Seguono Paolo Lorenzi (118; – 2), Federico Gaio (127; – 2), Gianluca Mager (128; – 1), Thomas Fabbiano (135; – 2), Roberto Marcora (150; + 16 grazie alla finale nel Challenger di Cherbourg), Lorenzo Giustino (154; + 2) e Alessandro Giannessi (157; – 3).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Rafael Nadal, 3 Roger Federer, 4 Dominic Thiem, 5 Daniil Medvedev, 6 Stefanos Tsitsipas, 7 Alexander Zverev, 8 Matteo Berrettini, 9 Gael Monfils, 10 David Goffin.

Le top ten del ranking WTA: 1 Ashleigh Barty, 2 Simona Halep, 3 Karolina Pliskova, 4 Belinda Bencic (+ 1), 5 Bianca Andreescu (+ 1), 6 Elina Svitolina (- 2), 7 Sofia Kenin, 8 Kiki Bertens, 9 Serena Williams, 10 Naomi Osaka.