ATP Pune: Vesely come Federer, annulla 4 match point e va in finale

A molti di voi magari Jiri Vesely non dice nulla eppure basta chiedere qualche informazione a Fognini o addirittura al Djokovic dei tempi belli per ricevere risposte che tradiscono i bruti ricordi con questo strambo mancino boemo, che sembrava destinato ad una carriera migliore e che invece ha raggiunto l’apice entrando nei primi 40 e fermandosi lì. In genere però le partite di Vesely sono da vedere perché non si mai cosa può succedere. Vesely giocherà domani la sua terza finale ATP, cinque anni dopo l’ultima, persa a Bucarest con un risultato che ricorda molto quello di oggi, due tiebreak che però quella volta andarono male. Stavolta invece Berankis cercherà di capire come sia possibile dopo un vantaggio di un set e un break e soprattutto dopo 4 match point, tre consecutivi e uno col servizio a disposizione, debba guardare la finale in tv, ammesso e per niente concesso che ne abbia voglia. Berankis è sembrato sempre in controllo, eppure non è mai risucito ad evitare i tiebreak, e se nel primo in qualche modo è riuscito a sfangarla, negli altri due è stata vittima di questo dinoccolato ceco, che una volta costrinse Berdych al quinto set in un ottavo di finale di Wimbledon.

Più regolare la seconda semifinale, con Duckworth che ha trovato un avversario meno malleabile del nostro encomiabile Marcora, il bielorusso Egor Gerasimov, che ricordiamo battere addirittura Berrettini qualche mese fa a Mosca. Duckworth ha resistito al servizio quasi per tutto il match, cedendolo solo all’ultimo game, ma il problema è che mai ha impensierito il rivale in risposta, arrivando appena due volte a 40 e senza mai intravedere l’ombra di una palla break. Gerasimov era stato sin troppo sfortunato nella sua prima semifinale, incappando in un Medvedev ancora abbastanza on fire, adesso va a giocarsi il suo primo titolo, senza partire battuto.

Semifinali

[8] E. Gerasimov b. [6] J. Duckworth
J. Vesely b. [2] R. Berankis 6-7(8) 7-6(3) 7-6(7)