Shapovalov, la luce che brilla a tratti

Già nella prima giornata di questo Australian Open partito nel segno di devastanti incendi dobbiamo prendere nota dell’ennesima deludente prestazione di un giovane alla vigilia considerato uno dei nuovi che avrebbero almeno potuto dare fastidio ai soliti tre: non a vincere il torneo per carità, non pretendiamo tanto (ma non dovremmo, dato che ancora adesso il major è una questione di tre signori di 39, 33 e 32 anni?),però da uno del talento di Denis Shapovalov ci si aspetterebbe qualcosa in più che non uscire al primo turno. Non si vuol qui togliere meriti al suo avversario, l’ungherese Fucsovics, il quale ha giocato benissimo. Ma il canadese di origine israeliana se vuole davvero diventare ‘grande’ deve saper gestire le partite al meglio dei tre set e cominciare a sfoderare il suo tennis, scintillante come pochi tra i giovanotti, con più continuità e determinazione.

Agosto 2016, Master di Toronto: Nick Kyrgios perde in tre set in un match in cui teoricamente sarebbe favorito. E forse proprio per il fatto che lo svegliato Nick sia capace quando non ha voglia (purtroppo spesso) di perdere anche contro il portinaio di circolo pochi si accorgono del suo carnefice: un ragazzino con cappellletto e biondi lunghi capelli che non raramente sfoggia un rovescio sublime, un servizio esplosivo per la sua giovane età (17 anni) e un gioco piuttosto piacevole da vedere. Shapovalov ha vinto il mese prima Wimbledon juniores (l’erba è la sua superficie prediletta, secondo quanto da lui stesso dichiarato) e per il momento viene notato solo da qualche addetto ai lavori. Si farà notare l’anno seguente, sempre nella Rogers Cup, battendo uno dopo l’altro del Potro e nientediemo che Rafael Nadal in una bellissima sfida conclusa al tie-break del terzo set. Sembra sia nata una stella che potrebbe dire la sua anche nei major ma i risultati in questi due anni non sono stati il massimo, dato che il giovane canadese ha raggiunto solo un ottavo di finale agli Us Open.

Intendiamoci, Shapovalov ha solo 20 anni e difficilmente non sarà protagonista già nel futuro immediato. Ma a noi piacerebbe che anche negli slam ci regalasse qualche performance di cui alcune volte è stato capace finora e che arrivasse in fondo come accaduto 2 mesi fa a Bercy, dove è stato battuto in finale da Djokovic. Lo speriamo perchè il giovane Denis è comunque una luce; che però finora ha brillato solo a tratti. Purtoppo.