L’Australian Open ufficializza il regolamento per la qualità dell’aria. Torna il fumo per il weekend

Dopo le giornate di burrasca, Craig Tiley e i suoi assistenti hanno pubblicato il regolamento ufficiale che indica le direttive dell’Australian Open verso la qualità dell’aria.

Come l’EPA, l’ente dello stato del Victoria che indica la qualità dell’aria aggiornata di ora in ora, anche il primo Slam del 2020 vedrà 5 livelli ma i valori sono abbastanza diversi, forse più per andare incontro alla salute dei giocatori dopo le tante polemiche.

L’EPA infatti dice che un’aria considerata “ottimale” va da 0 a 50 nella concentrazione di particelle di inquinamento; da 51 a 100 è considerata un’aria “moderata”; da 101 a 150 è considerata fastidiosa per gruppi sensibili; da 151 a 200 è considerata “malsana”; da 201 a 300 viene considerata “molto malsana” mentre da 301 a 500 (ma come abbiamo visto può anche essere più alta) viene considerata aria pericolosa/molto pericolosa per la salute dell’uomo. L’Australian Open elimina una fascia e ne utilizza solo 5: con i sensori installati a Melbourne Park, che faranno da riferimento costante, da 0 a 26 viene considerata un’aria “ottimale”; da 27 a 62 viene considerata un’aria “moderata”; da 63 a 97 viene considerata un’aria che può dar fastidio alle persone sensibili mentre da 98 a 200 si può già parlare di possibile sospensione della partita (quarto livello) e da 200 in su (quinto livello) viene detto che le partite verranno sospese.

Tra le varie postille però ce n’è una che sembra cancellare completamente la tabella: al punto 3, comma A, si dice che in caso si arrivi al livello 5 le partite sui campi esterni vengono fermate non appena si raggiunge un numero di game pari nel set in corso o si conclude il tie-break mentre sui campi coperti verrà azionato il tetto e non appena l’aria calerà di livello si potrà tornare a giocare; allo stesso modo però la comma C dice che i l’arbitro in qualsiasi momento avrà facoltà di sospendere, mantenere o riprendere il gioco a sua totale discrezione.

Ci si baserà praticamente sempre sul giudizio della persona, per cui anche nel livello 4 c’è la possibilità che le partite vengano già fermate (dice infatti il foglio: “Le condizioni al livello 4 porteranno a una discussione tra lo staff medico e gli ufficiali di gara a proposito della possibilità di continuare”) e a decidere sarà molto probabilmente l’arbitro.

Nel frattempo, nel fine settimana a Melbourne è previsto un ritorno del fumo. La qualità dell’aria comunicata dalla EPA per i prossimi due giorni passerà da “moderata” (attualmente) a “molto povera” (tra sabato e domenica). Domani, sabato, è previsto un picco di 210 circa, valore considerato “molto malsano” mentre la notte tra sabato e domenica vedrà un grave peggioramento con i valori che schizzeranno intorno a quota 400, dunque pericolosi per la salute. Nella seconda parte della mattinata di domenica, però, dovrebbe arrivare anche un nuovo acquazzone ed è previsto dunque che allo stesso modo anche l’aria possa migliorare. Non si passerà subito a un livello ottimale, ma è previsto che la parte finale della giornata di domenica possa essere con un’aria che può farsi sentire alle persone più sensibili. Lunedì nella mattinata ci saranno ancora valori un po’ alti, ma senza picchi importanti, e da metà giornata è previsto un ulteriore miglioramento che riporterà tutto su valori buoni.