Doping nel tennis, squalificati Jarry e Farah (che si dichiarano innocenti)

Inizio anno con due squalificati (o sospesi) per doping nel mondo del tennis, con i tennisti che si sono immediatamente professati innocenti. L’ITF ha annunciato di aver provvisoriamente squalificato il cileno Nicolas Jarry a partire dal 14 gennaio 2020. Il 24enne Jarry, numero 78 del ranking Atp, è risultato positivo ad un controllo sulle urine effettuato il 19 novembre scorso durante le finali di Coppa Davis a Madrid.

Il campione, analizzato dal laboratorio accreditato di Montreal, in Canada, conteneva tracce dei metaboliti del ligandrol e dello stanozololo, due sostanze anabolizzanti proibite dalla Wada. Jarry è stato formalmente accusato della violazione il 4 gennaio. In base al programma anti-doping dell’ITF, la squalifica scatta dopo dieci giorni dalla comunicazione della violazione, a meno che non venga presentato appello o le contro-analisi non smentiscano il primo verdetto. Jarry ha comunque il diritto di appellarsi al Tribunale indipendente ma, scrive l’ITF, al momento ha scelto di non esercitarlo. Jarry ipotizza che la positività possa derivare da un episodio di contaminazione incrociata di un integratore multivitaminico prodotto in Brasile che assume su raccomandazione del suo medico.

Anche il colombiano Robert Farah, che con Juan Sebastian Cabal ha formato la prima coppia colombiana a vincere uno Slam e il secondo duo sudamericano al numero 1 di doppio, è stato trovato positivo. Nel suo caso alla “Boldenona”, un integratore venduto in Colombia dietro prescrizione veterinaria, molto usato negli allevamenti per la carne bovina. La “Boldenona” è presente in 59 prodotti per uso veterinario, si legge nel comunicato del Comitato Olimpico Colombiano (COC) che annuncia la squalifica. Farah è risultato positivo a un controllo a Cali il 17 ottobre 2019. In un messaggio su Twitter ai tifosi, sottolinea come la frequente presenza di questa sostanza nella carne distribuita in Colombia può falsare i risultati. Farah, che si è professato innocente, non potrà partecipare all’Australian Open.