Australian Open, Sinner: “L’obiettivo del 2020? Giocare almeno 60 partite”

Nella conferenza stampa pre-torneo, l’All Access Hour dei big, c’è anche il nostro Jannik Sinner, giunto all’Australian Open come uno dei giocatori in assoluto più interessanti.
Questa la chiacchierata coi giornalisti presenti.

Puoi raccontare come hai cominciato la tua stagione e come ti senti col tuo gioco arrivando al primo Slam.
Non ho cominciato come volevo perché non ho fatto tante partite quante speravo. Non sarà facile qui, ma penso che in questo periodo mi sono allenato bene col mio team e abbiamo fatto tanto lavoro. In campo mi sento bene, qui ho cercato soprattutto di allenarmi coi migliori giocatori, Roger, Rafa, Zverev… Penso che giorno dopo giorno io possa sentirmi meglio in campo, poi è chiaro che il match sarà molto diverso, ma spero di poter fare meglio che nelle prime uscite.

Che effetto ti ha fatto l’opportunità di allenarti con Riccardo Piatti e Maria Sharapova?
Mi sento fortunato di poter dire di conoscerla un po’ meglio di magari tanti altri, poi è chiaro che ognuno è diverso e tu devi cercare di prendere le cose migliori. Da lei posso imparare tanto perché quando va in campo ci mette sempre l’anima, è sempre al 100%.

Cambia qualcosa nella tua testa sapere che un anno fa eri fuori dai 500 e ora sei qui con tutte queste aspettative?
Ah è cambiato tanto, lo scorso anno ero a giocare in un Futures a Tunisi… No a parte tutto, il mio obiettivo deve essere sempre quello di migliorare e dare il mio meglio in campo.

Ti fa effetto dover magari sopportare le tante richieste di interviste o maggiori attenzioni dai fan?
Non saprei, nel senso: sono giovane, al momento nulla deve essere pesante. Se sei giovane è tutto ok. Forse se giochi 20 anni nel tour può diventare pesante… Ma ora per me è tutto ok, ho un po’ più di interesse nel lato sociale e cerco di rimanere semplice.

Che obiettivo ti sei dato per quest anno?
Giocare quante più partite possibili. Il nostro obiettivo è arrivare a 60 partite. Se ce la faccio sarei veramente felice perché per me quest anno per me non sarà per nulla facile ma dovrò rimanere forte e sapere che ci saranno settimane buone e altre meno buone e cercare di giocare sempre il miglior tennis possibile.