ATP Cup: Kyrgios show, Fognini salva l’onore

Un mese, forse meno. Tanto servirebbe a Nick Kyrgios per fare giustizia di un incredibile spreco di talento e aggiudicarsi un qualsiasi torneo abbia voglia di giocare. Forse è la solita illusione, anche perché l’australiano trova motivazione solo in particolari condizioni e pare che lo Slam non sia una di queste. Ma a trascinare la propria squadra evidentemente ci tiene, perché più che la vittoria, ottenuta “alla Kyrgios” e cioè con un ace di seconda a 206 km/h e una risposta anticipata lungolinea di rovescio, ha impressionato la tenuta, visto che Nick è stato in partita per tutti i 158 minuti necessari. Dall’altra parte Tsitsipas non ha certo giocato male ma è sembrato avvilito, fino al punto da subire un penalty point, dalle infinite soluzioni che l’avversario trovava, a volte al limite dell’irrisione. Inutile dare conto di dropshot e passanti di rovescio millimetrici o di attacchi in chop fintati, tanto troverete rapidamente le immagini e quindi qui ci si limita a comunicare la meraviglia di vedere ogni tanto una partita di tennis, con tutto il rispetto per Schwartzman o Bautista-Agut.

Giornata che ha avuto un’altra soddisfazione per i colori italiani, visto che prima Travaglia non ha ceduto di un millimetro contro Taylor Fritz e poi Fognini ha parzialmente riscattato i vari disastri dei giorni scorsi contro un Isner che sembra avviato ad un rapido declino. Le brutte prestazioni però si pagano e quindi l’Italia non farà parte delle migliori seconde, essendo già stata superata da Gran Bretagna – che ha battuto 3-0 la Moldova, e Canada, che però deve sperare in un qualche harakiri giapponese o francese. Ma di questo se ne parlerà domani.

Gruppo D

Italia-Usa 2-0
S. Travaglia b. T. Fritz 7-6(3) 7-6(1)
F. Fognini b. J Isner 6-4 7-6(5)

Gruppo F

Australia-Grecia 2-0
J. Millman b. M. Pervolarakis 4-6 6-1 7-6(1)
N. Kyrgios b. S. Tsitsipas 7-6(7) 6-7(3) 7-6(5)