WTA Finals Shenzhen: una grande Barty rimonta Pliskova e vola in finale

[1] A. Barty b. [2] Ka. Pliskova 4-6 6-2 6-3

Il treno Barty Party è arrivato all’ultima fermata. Domani Ashleigh scenderà in campo nella sesta finale di un 2019 irreale, che l’ha condotta fino al numero 1 del mondo e all’averlo consolidato con buona personalità anche malgrado un periodo di scarsi risultati nella trasferta nord-americana.

L’australiana, a Shenzhen, ha corretto molto bene il momento difficile affrontato nel secondo match contro Kiki Bertens. Subì un parziale di 7 game consecutivi dal 3-2 in suo favore fino al 4-0 per l’olandese nel set decisivo. Eppure, le sue prime WTA Finals si stanno rivelando con la normalità con cui ha affrontato i vari appuntamenti importanti della stagione. Vittoria a Miami, a Parigi, finale a Pechino, semifinale a Wuhan e Cincinnati.

Tanti di questi traguardi sono stati i migliori per un’atleta della sua nazione da decenni. E sta raggiungendo tutto questo senza mai sembrare “coinvolta” nel momento in maniera negativa. Tante prima di lei hanno perso la bussola, lei ha invece subito un paio di sconfitte pesanti ma ha sempre mantenuto una tranquillità da fare invidia. E oggi quella sensazione si è riproposta in un match molto duro, vinto contro la miglior versione di Karolina Pliskova vista fin qui.

Tanti meriti per la ceca nel portarsi avanti di un set, riproponendo esattamente il tennis di altissimo livello visto ieri contro Simona Halep. Lì fu un 6-0 in 20 minuti maturato con tanti vincenti e grande continuità, oggi si è presa il set di apertura con un 6-4 che poteva essere molto più netto perché ha messo Barty sotto grandissima pressione creandosi 8 chance di break nei primi 3 turni in risposta. Solo sul 2-2 è riuscita a prendere il largo, sfruttando al massimo la tattica forse per lei più fruttuosa su una superficie contestata da quasi tutte le giocatrici (lei compresa): una pallata forte al centro e chiusura nel punto successivo. Sul 5-4 ha avuto qualche tentennamento, ma Barty non ha preso le mezze chance nello scambio e il 6-4 è stato quantomai meritato.

Il secondo parziale è iniziato sulla stessa linea e Pliskova, sull’1-1, si portava sullo 0-40. Barty ha messo due ottime prime, mentre sul terzo si è salvata con uno slice in allungo in difesa. Sulla quarta palla break il servizio ha fatto praticamente tutto, prima della chiusura di tocco. Dall’occasione mancata, Pliskova ha avuto lo stesso momento di calo di ieri contro Halep. Qui la partita ha cominciato a sfuggirle dalle mani: Barty ha colto l’occasione al volo e preso il break per il 3-1, confermandolo e cominciando a non concedere più nulla tra variazioni al servizio e maggior efficacia nel suo tennis a tutto campo. Alcuni punti spettacolari, maggiore determinazione, e un nuovo break sul 5-2 rimetteva tutto in parità.

Nel set decisivo entrambe hanno cominciato con grande concentrazione alla battuta, ma sul 3-2 Barty Pliskova ha vissuto il momento più brutto della sua partita. In un game dove era 30-0 ha pasticciato tanto: una brutta smorzata, un doppio fallo, un dritto giocato male sul 40-30, un nuovo doppio fallo e infine un ottimo passante di dritto di Barty che l’ha mandata fuori posizione. Presa dalla rabbia ha sparato altri dritti ben lontani dal campo, rompendo la racchetta e prendendosi un warning. Ha reagito quando Barty serviva per il match, salvando molto bene i primi match point. Sul terzo concesso, però, Ashleigh ha preso comando del gioco e colpito col dritto lungolinea che ha siglato la sua vittoria. Domani contro Svitolina, anche per lei, l’ultima fatica di un 2019 che comunque vada rimarrà da incorniciare.