Fed Cup, Mladenovic e Garcia portano in trionfo la Francia: Australia battuta 3-2

Francia b. Australia 3-2
[FRA] K. Mladenovic b. [AUS] A. Tomljanovic 6-1 6-1
[AUS] A. Barty b. [FRA] C. Garcia 6-0 6-0
[FRA] K. Mladenovic b. [AUS] A. Barty 2-6 6-4 7-6(1)
[AUS] A. Tomljanovic b. [FRA] P. Parmentier 6-4 7-5
[FRA] K. Mladenovic/C. Garcia b. [AUS] A. Barty/S. Stosur 6-4 6-3

È la Francia a spezzare il lungo digiuno. Dopo 16 anni la nazionale transalpina mette nuovamente le mani sulla Fed Cup in una finale thriller a discapito dell’Australia, che perde una grande chance con una domenica da incubo soprattutto per la numero 1 del mondo WTA Ashleigh Barty e deve prolungare un’attesa che dura addirittura dal 1974. Ed è grande la delusione per la loro giocatrice di punta, che mai come quest anno era apparsa (ed è stata) in ottima forma lungo tutta la fase finale di stagione e ha provato a prendere per mano la sua nazionale, mancando però nei momenti cruciali della domenica.

Per uno strano scherzo del destino, la Francia invece si è presa quello che le era stato tolto nel 2016 nella finale in casa a Strasburgo, quando Kristina Mladenovic e Caroline Garcia furono battute al doppio decisivo dalla coppia ceca formata da Karolina Pliskova e Barbora Strycova. Proprio loro, tre anni dopo, e con tanti problemi alle spalle che sembravano impossibili da superare per garantire competitività alla squadra, hanno portato il punto decisivo che ha sancito il 3-2 che è valso il trofeo.

Dopo quella partita cominciarono delle polemiche importanti dentro la squadra francese. Si separarono Mladenovic e Garcia, prima ancora che sul campo, nel momento in cui Caroline annunciò di voler prendere un anno sabbatico. Pochi mesi dopo si ruppe definitivamente anche la coppia di doppio, le due non si parlarono più e uscivano solo dichiarazioni al veleno di Mladenovic. C’era un muro enorme, con il precedente capitano Jannick Noah che invece di pensare a ricucire la situazione spalleggiava per “Kiki”, molto più vicina nel modo di essere al suo carattere. In questo modo, però, la Francia non aveva futuro perché mancava la seconda singolarista e il vivaio non stava producendo giocatrici di spessore tanto che Noah stesso convocava solo tre giocatrici. Così, malgrado Mladenovic fosse l’ultima nella squadra a volere il rientro di Garcia, anche lei si è dovuta smuovere e l’arrivo di Julien Benneteau ha di fatto cambiato le carte in tavola.

Quest anno, già ad aprile Mladenovic e Garcia avevano portato la Francia alla vittoria di una bellissima semifinale giocata contro la Romania a Rouen. La giornata di domenica, ancora una volta, fu determinante con le due impegnate in un doppio decisivo al cardiopalma e la vittoria per 6-7 6-4 6-4 con conseguente abbraccio finale. Un gesto che ha di fatto sancito la nuova era: non amiche, ma colleghe che sanno convivere nei momenti in cui c’è bisogno. Un compromesso che ha significato tornare ad avere una squadra valida e potenzialmente arruolatile per il titolo, soprattutto in una stagione che ha visto uscire al primo turno squadroni come Germania, Repubblica Ceca e Stati Uniti.

Oggi, a Perth, la fine della rincorsa grazie al weekend perfetto di Mladenovic che ha sopperito da sola all’assenza in singolare di Garcia. Poi, assieme, hanno condotto la Francia al successo giocando un ottimo doppio contro Ashleigh Barty e Samantha Stosur, con quest ultima che ha subito la prima sconfitta in questa specialità con la maglia della nazionale proprio nella giornata più importante. Malgrado un break di vantaggio, Barty e Stosur non sono riuscite a costruire su quel vantaggio e pur mantenendosi in scia nel punteggio grazie a ottimi turni di battuta non hanno poi avuto la freddezza di gestire il game sul 4-5. Quel break, che è valso anche il primo parziale per la Francia, ha spaccato la partita.

Il momento negativo per la coppia australiana continuava, con Mladenovic e Garcia che prendevano un break anche all’inizio del secondo set e salvavano 4 palle del controbreak per fuggire sul 3-0. A quel punto la partita era completamente dalla loro, e dopo aver salvato una nuova palla del controbreak sul 4-2 hanno poi avuto i primi match point sul 5-2. Barty ha tenuto il servizio, ma dall’altra parte della rete c’era una Mladenovic che aveva preso per mano la squadra e al servizio sul 5-3 non ha tremato, portando il punto decisivo. Chiara MVP di giornata, “Kiki” ha vinto tutti i 3 punti disponibili per la Francia che ora può cominciare la sua festa.