ATP Finals: Federer torna maestro, eliminato Djokovic

R. Federer b. N. Djokovic 6-4 6-3

È andato in scena l’atto conclusivo del girone Bjorn Borg delle Finals 2019, il cosiddetto girone di ferro con Federer, Djokovic, Thiem ed il nostro Berrettini. A scontrarsi erano i giocatori con più alto ranking del girone, ovvero Novak Djokovic e Roger Federer che a dispetto del ranking erano costretti a contendersi un posto in semifinale, data l’eccezionale performance di Dominic Thiem che battendo entrambi si era già qualificato. La vittoria è andata a Roger Federer per 6-4 6-3.
La partita è stata un Federer-Djokovic controcorrente rispetto agli ultimi precedenti. Fin dall’avvio l’elvetico è stato padrone del campo ed ha mantenuto il dominio sia psicologico che di gioco per tutto il match. Roger si è prodotto in una performance pressoché perfetta, in cui non solo servizio e dritto hanno funzionato alla grande, ma anche il rovescio e la risposta sono stati di grande solidità. A conferma di questa impressione, lo svizzero ha vinto il 43% di punti in risposta contro il 24% di Djokovic. Il serbo invece, che negli ultimi precedenti era sempre riuscito ad imporsi anche grazie al proprio maggior cinismo, è parso quasi sempre in balia del tennis ricco di scambi brevi imposto da Federer e non è praticamente mai riuscito a ribellarsi. Particolarmente bravo è stato Roger a cercare a tutti i costi di abbreviare gli scambi, senza permettere a Novak di mettere la partita sul piano della resistenza fisica.
Nel primo set Federer è andato a palla break già nel primo gioco, fallendo l’occasione, ma nel terzo gioco il break l’ha ottenuto, conservandolo fino a fine set e portando a casa il set per 6-4. L’elvetico è stato costante al servizio non offrendo nemmeno una palla break e infilando una serie di 17 punti di fila col servizio.
Il secondo set ha avuto un copione simile. Nel primo game Federer si porta subito 15-40 sul servizio di Djokovic ma spreca la prima palla break ed il serbo annulla alla grande la seconda. Novak poi tiene il servizio. Nel quarto game l’unica vera occasione del serbo per riequilibrare il match con il serbo che si porta 30-40 sul servizio di Roger, ma quest’ultimo con due grandi dritti riesce a guadagnarsi una facile chiusura a rete e annulla la palla break. Da qui in poi Novak capitolerà definitivamente, concederà il break a Roger già nel quinto game e nel nono Federer chiude definitivamente la partita strappando di nuovo, addirittura a zero, la battuta ad un Djokovic demotivato.
La partita di oggi è stata un Federer-Djokovic un po’ sottotono, quasi dominato da un Federer preciso e quasi infallibile con tutti i colpi. Per lo svizzero sedicesima semifinale al Masters, 10 vittorie e 5 sconfitte sin qui. Chissà, magari troverà Nadal.