ATP Finals: Djokovic dà il benvenuto a Berrettini, brutta lezione per l’azzurro

Peggior esordio nelle ATP Finals, a Matteo Berrettini, non poteva sinceramente capitare. A dettare le regole del gioco è stato uno spietato Novak Djokovic: 6-2 6-1 l’eloquente punteggio, maturato in 63 minuti di gioco, con cui il serbo ha imposto il proprio dominio e conquistato la prima partita del Gruppo Borg.

La 02 Arena ha fatto da cornice ad una partita che, purtroppo per l’azzurro, c’è stata solo fino al 2-2 del primo parziale: da lì in poi, il numero due del mondo – che punta a tornare in cima al ranking alla fine di questo torneo – ha preso sempre più le misure in risposta, rendendo così molto vulnerabile la principale arma del suo avversario. Dal canto suo, Berrettini ha mostrato in maniera forse eccessiva la naturale tensione, mostrandosi contratto soprattutto con il diritto, suo fondamentale per eccellenza.

Dopo aver subito la serie di cinque giochi consecutivi, ad inizio secondo set, Matteo ha provato una timida reazione, ma un paio di ottimi punti sono stati disinnescati da altrettanti doppi falli: Djokovic scappava così 2-0 anche nella seconda frazione e, tolto un break subito sul 4-0, chiudeva poco dopo 6-1.

Non è certo questa la partita utile ad analizzare lo stato di forma del tennis di Berrettini; tuttavia, già nel match di martedì contro Roger Federer, ci si aspetta un altro giocatore, pronto a dare tutto e magari con la mente sgombra da chissà quali aspettative. Oggi, con questo Djokovic, non era proprio possibile.