Statistiche della settimana: Medvedev superstar, Berrettini meglio di Bertolucci

Il Masters 1000 di Shanghai verrà probabilmente ricordato come il torneo della prima svolta generazionale del tennis maschile nel terzo millennio.

Quattro tennisti della Next Gen nella versione originale (i nati dal 1996) hanno occupato i posti disponibili in semifinale. Non era mai successo neanche lontanamente in un torneo di tale importanza.

Dal 2016 fino alla vigilia del torneo cinese della scorsa settimana sono stati sette i tennisti della Next Gen approdati almeno una volta in una semifinale di un Masters 1000, per 22 volte complessivamente, ma solo in sei circostanze, due di essi hanno raggiunto l’obiettivo contemporaneamente:

Il torneo è stato dominato da Daniil Medvedev che ricalca le orme del connazionale Davydenko che vinse la prima edizione del torneo nel 2009. Il tennista russo allunga a sei la striscia di finali consecutive, a partire dalla fine di luglio, alzando il trofeo in tre circostanze (Cincinnati, San Pietroburgo e Shanghai). Trattasi di un passo di marcia che solo i grandissimi hanno saputo raggiungere:

È sorprendente la naturalezza con cui Medvedev sta vivendo questa fase della sua carriera , senza eccessi di euforia ma con la consapevolezza di aver fatto un salto di qualità che lo potrà portare molto lontano.

Con questo risultato il tennista russo fa un ulteriore passo avanti in classifica consolidando la sua quarta posizione ma soprattutto scavalcando Federer nella Race per Londra dove è adesso al terzo posto:

1- Nadal 9225
2- Djokovic 7945
3- Medvedev 5875
4- Federer 5690

Per l’Italia è stata una settimana che ci ha fatto sognare al punto da lasciarci con un po’ d’amaro in bocca nonostante lo storico risultato di due tennisti nei quarti (Fognini e Berrettini) e l’impresa del tennista romano che ha sconfitto in sequenza due Top 10 (Bautista Agut negli ottavi e Thiem nei quarti) per poi cullare in semifinale, contro il ritrovato Zverev, il sogno della finale che avrebbe comportato un sontuoso ingresso tra i top 10.

Ma intanto si è ripreso l’ottavo posto nella Race ed è diventato il 31esimo numero uno d’Italia avendo scavalcato Fognini, col nuovo best ranking allì11simo posto.

È tanta roba ma ciò che più conta è la dinamica di una crescita che procede senza esaltazioni, facendo tesoro delle sconfitte, e lavorando sodo costantemente per rendere sempre più gustoso il cocktail di classe, temperamento e potenza atletica di cui è dotato. Abbiamo un tennista che a 23 anni siede già al tavolo dei migliori, gode del rispetto di tutti e non si pone limiti ,pur sapendo che ha tanta strada da fare; ma un traguardo miliare l’attende già prima della curva, si vede, è a portata di mano e porta in paradiso.

La semifinale raggiunta da Berrettini a Shanghai è la settima raggiunta da un tennista azzurro in un Masters 1000: l’unica volta in cui si è andato oltre si è verificata a Montecarlo quest’anno, quando Fognini ha vinto il torneo:

Altri numeri

3 – I tornei Masters 1000 nei quali due italiani sono approdati contemporaneamente ai quarti:

4 – I tornei Masters 1000 nel cui albo d’oro compaiono almeno 2 tennisti russi:

5 – I tennisti che hanno iscritto il loro nome nell’albo d’Oro del torneo di Shanghai che nel 2009 prese il posto di Madrid. Medvedev è il secondo russo a vincere dopo Davydenko che si impose nella prima edizione nel 2009:

7 – I tornei vinti in carriera da Medvedev tra il 2018 e il 2019.

11 – Il best ranking di Berrettini che diventa il quarto miglior italiano nell’Era Open scavalcando Bertolucci:

18 – I set vinti consecutivamente da Medvedev a partire da San Pietroburgo.

59 – I match vinti quest’anno dal tennista russo (29 a partire dal torneo di Washington).