WTA Guangzhou: Kenin interrompe il sogno di Paolini. La top-100 resta ancora tabù

Non ce l’ha fatta, Jasmine Paolini, a prendersi una nuova vittoria a Guangzhou che l’avrebbe proiettata momentaneamente all’interno della top-100. La toscana è uscita dal torneo cinese alla quinta partita della sua settimana, cominciata nelle qualificazioni e conclusasi di fatto sul 5-3 in suo favore nel primo set contro Sofia Kenin.

La sua avversaria oggi era di alto livello, e nel loro unico precedente era stata spazzata via dal Campo Centrale di Roma raccogliendo appena 3 game, eppure oggi ha messo in piedi ben altra prestazione tenendo in apnea la statunitense per quasi tutto il primo set.

Kenin, numero 3 del seeding, sembrava impuntarsi troppo nel far colpire la sua avversaria e lasciarle modo di controllare il gioco. Sbagliava un po’ troppo, ma la generosità di Paolini era a tratti encomiabile. Per vincere un punto, Kenin ha dovuto farle fare il tergicristallo tre volte, mandando la palla nell’angolo sinistro e destro e spostando la toscana che pure si muoveva ancora piuttosto bene e l’ha costretta a rigiocare un punto che normalmente veniva chiuso tre colpi prima. E stava gestendo piuttosto bene il break preso in apertura, sfiorando anche il 5-1 e servizio, ma dal 5-3 nel testa a testa ha sempre prevalso la maggiore esperienza di Kenin.

Non è un caso che prima nel nono game, dal 30-30, poi nel decimo (0-15) e infine nell’undicesimo e dodicesimo (0-30) fosse l’altra quella che prevaleva sempre nei momenti chiave. Un po’ maggiore lucidità, un po’ un tennis che cominciava a salire. Paolini, invischiata in scambi dove non aveva più la facilità di prima, lei, a colpire e non riceveva, dall’altra, punti gratuiti, ha finito per sbagliare anche soluzioni abbastanza semplici. L’ultimo grave errore di Kenin è stato sul 5-3 Paolini, 15-30, perché dopo un colpo difensivo ha fatto venire avanti l’azzurra che ha sbagliato a sua volta l’attacco ma si è difesa sul pallonetto. A quel punto, con tutto il campo libero, Kenin doveva solo appoggiare un dritto finito invece lungo. Bravissima, però, a non far pesare l’errore nell’economia del suo match e a riprendere subito nella sua azione. Paolini, poi, sbaglierà nuovamente, e in una situazione di punteggio ancor più delicata, l’attacco di dritto scegliendo per la diagonale invece del colpo in lungolinea e venendo bucata da un’avversaria pronta a ribattere nell’angolo.

Dopo queste fasi, in cui la numero 20 del mondo ne è uscita vincitrice, la stessa Kenin ha preso definitivamente il largo. Incamerato il primo set, ha cominciato il secondo con molta più energia e qualità, creando tutta la differenza che il ranking a oggi indica e spaccando il match volando, letteralmente, tra un vincente e l’altro sul 4-0 e 0-30, quando si è concessa qualche errore che hanno dato all’azzurra il game che ha spezzato una serie di 9 consecutivi vinti dalla sua avversaria. Non è cambiato, però, il copione della partita e Kenin si appresta ora a giocare la sesta semifinale della sua stagione, avviandosi a concludere il 2019 in un’ottima posizione almeno tra le prime 15 del mondo. Paolini, invece, rimanda l’appuntamento con la prima semifinale in carriera e rimanda l’ingresso in top-100. Non è più così distante, ma ancora per oggi rimane tabù dopo essersi scontrata contro un’avversaria di grande valore e con la consapevolezza che per quasi un set le è stata alla pari se non proprio si è fatta preferire.

È un inizio, che può valere per un’infusione di fiducia che la deve aiutare in queste ultime settimane perché ai primi di dicembre ci sarà l’entry list dell’Australian Open 2020. Considerando che entrano le prime 104, lei è ancora più vicina a questo taglio e guadagnarsi il primo Slam senza dover passare dalle qualificazioni sarebbe molto importante.

Risultati odierni

A. Blinkova b. M. Bouzkova 6-3 6-1
[3] S. Kenin b. [Q] J. Paolini 7-5 6-1
V. Golubic b. [4] S. Zhang 6-3 4-6 6-4
[WC] S. Stosur b. [SE] N. Stojanovic 6-2 7-6(1)