Us Open, la gioia di Matteo Berrettini: “Non voglio fermarmi qui”

“Don’t stop me now”, non voglio fermarmi qui. Matteo Berrettini “Non voglio fermarmi qui”. Parola di Matteo Berrettini. Il tennista romano, dopo aver battuto il russo Rublev e aver conquistato il pass per i quarti di finale degli Us Open vuole continuare la propria corsa a New York. “Sensazioni? Bellissime. Barazzutti? Con lui ci siamo abbracciati, era felicissimo per la mia vittoria. E’ stato molto utile potermi riscaldare al mattino su questo campo. Pensate che appena arrivato alle 10 c’era la musica talmente alta che sembrava di stare ad un concerto, non riuscivo a sentire nemmeno il rumore della palla. Ma mi sono detto: ok Matteo, ti ci devi abituare. Oltre al rumore c’era anche un’umidità incredibile durante il match, ero sudatissimo. Credo che il tetto influisca molto su questo aspetto”.

Sul suo prossimo avversario, Monfils: “L’ho visto giocare da quando ero molto giovane. E’ prima di tutto un atleta, poi un tennista. E’ incredibile il modo in cui si muove in campo, in cui salta. Potrebbe essere un grande piacere giocare contro di lui. Devo giocare il mio tennis migliore per vincere. Normalmente, comunque, io non adatto il mio tennis ai miei avversari. Penso prima a me, al mio servizio, al mio dritto, poi penso all’avversario”. Sulle sue sensazioni: “Sono orgoglioso di quello che sto facendo e del mio team. Mi sto togliendo delle grandi soddisfazioni ma non voglio fermarmi qua: credo che sia una frase abbastanza normale da dire ma non sempre è così scontata. Sono felicissimo per me, per la mia famiglia, per l’Italia e per tutti gli appassionati che mi seguono”.