Statistiche della settimana: Osaka profeta in patria, Kenin sempre più in alto

Il popolo giapponese è impazzito per la prima vittoria in patria del loro idolo Naomi Osaka che nel torneo di casa torna al successo che le mancava da gennaio quando si consacrò campionessa di primo livello vincendo gli Australian Open, secondo Slam consecutivo dopo gli US Open dello scorso anno.

Il successo ad Osaka in un torneo Premier, che è meno prestigioso dei tre precedenti ottenuti in carriera (ai due Slam si aggiunge il Premier Mandatory di Indian Wells 2018 che fu il primo in assoluto) rilancia la tennista giapponese che veniva da un periodo molto discontinuo che le è costato la perdita della leadership mondiale detenuta da gennaio complessivamente per 46 settimane. L’ultima delle quali all’inizio del mese in corso.

Il torneo ha rilanciato anche la russa Anastasia Pavlyuchenkova che è tornata a disputare una finale da quella vinta lo scorso anno a Strasburgo. L’americana Kenin, classe ’98, viaggia col vento in poppa verso il porto sicuro delle Top Ten dove potrebbe approdare già entro la fine della stagione.

La progressione dall’inizio dell’anno, quando era numero 56 della classifica, è stata ininterrotta con un accelerazione significativa iniziata dopo Wimbledon passata attraverso le semifinali a Toronto e Cincinnati, il terzo turno agli US Open e la vittoria all’esordio nel circuito asiatico la scorsa settimana a Guangzhou dove ha sconfitto in finale la rediviva Samantha Stosur.

Si è trattato del terzo successo in stagione e in carriera dopo quelli di Hobart e Maiorca, a seguito del quale è salita al 17simo posto in classifica. È la seconda tennista per età, presente nella top 20 dopo la straordinaria Andrescu, numero 5 a 19 anni.

Con il terzo turno già raggiunto a Wuhan ha già pareggiato i conti con il risultato ottenuto lo scorsa anno nello stesso torneo. Per il resto della stagione non ha di fatto punti da difendere e pertanto è facilmente prevedibile che riuscirà a compiere nell’immediato ulteriori significativi progressi in classifica.

Nel terzo torneo WTA della settimana disputatosi a Seul prima vittoria in carriera per la ceca Karolina Muchova che partiva come terza favorita del seeding. Per la 23enne tennista nata ad Olomouc in Moravia, il 2019 si sta dimostrando l’anno della svolta con la prima finale in carriera raggiunta ad aprile al torneo di casa a Praga (vittoria della svizzera Teichmann) e il clamoroso quarto di finale a Wimbledon dove si arrese alla Svitolina dopo aver battuto negli ottavi la terza favorita del torneo,la connazionale Karolina Pliskova al termine di un drammatico match conclusosi al 24simo game del set decisivo.

La vittoria in Corea, ottenuta battendo nettamente in finale la polacca Magda Linette (6-1 6-1 il punteggio), corona pertanto un percorso virtuoso che ha portato la tennista ceca, numero 141 della classifica all’inizio dell’anno , al nuovo best ranking (37).

Altri numeri

2 – Gli anni trascorsi dall’ultima finale disputata dalla Stosur (vittoria a Strasburgo nel 2017 battendo in finale l’australiana Gavrilova).

6 – Le finali disputate i carriera da Naomi Osaka. Due le sconfitte (Tokio 2016 e 2018).

13 – Le tenniste che nel 2019 hanno fin qui vinto per la prima volta nel circuito maggiore (escluso la categoria 125k).

19 – Le finali disputate in carriera dalla russa Pavlyuchenkova con un bilancio positivo di 12 vittorie e 7 sconfitte.

92 – Il nuovo ranking della Stosur che rientra tra le top 100 a 35 anni e 5 mesi.