Serena Williams 100 e lode. Nuova semifinale allo US Open, sfiderà Svitolina

[8] S. Williams b. [18] Q. Wang 6-1 6-0

Ventun’anni fa cominciava la storia di Serena Williams allo US Open, un terzo turno che fu l’anticamera per il primo dei 6 successi ottenuti a Flushing Meadows dalla leggenda statunitense. Stasera, con una nuova prestazione di valore e facilitata anche dalla debolezza della sua avversaria, l’ex numero 1 del mondo ha tagliato delle 100 vittorie in carriera su questi campi.

Numeri da capogiro, quelli che spettano ai grandissimi. Sono l’equivalente di 14 anni (e spicci) di successi. Non c’è stato questo filotto, nel suo storico, ma è dal 2008 che arriva sempre quantomeno in semifinale. L’ultima sconfitta ai quarti risale al 2007, quando a fermarla fu Justine Henin in una sfida che tra le due non è mai stata banale fin da quando al Roland Garros del 2003 la belga la disturbò al servizio a metà del terzo set. E Serena non è una che tiene rancore. No, soprattutto per una bazzecola di questo genere. Di fatti quando poi Henin ammise, nel febbraio 2011, il proprio errore Serena twittò “ce l’ha fatta?”.

Storie del passato, frammenti di momenti che ormai non ci appartengono più. Il presente racconta di una Williams che sta cercando in tutti i modi di presentarsi al meglio possibile alla fase finale di questo US Open e il cammino, ancora una volta, è piuttosto incoraggiante. Era già accaduto a Wimbledon e lo US Open dello scorso anno, e poi di nuovo a Wimbledon in questa stagione. Dopo la prima settimana e possibili inciampi, Serena può alzare il livello, soprattutto se non ha contro avversarie che possano darle fastidio come nel caso di Wang. La cinese, promossa tra le migliori 8 dopo il bel cammino con anche la vittoria contro Ashleigh Barty, fin dai primi game si è trovata senza armi per contrastare la grande potenza della statunitense, ben ancorata alla linea di fondo e in controllo continuo degli scambi.

Le statistiche sono ovviamente tutte a favore, con anche numeri molto alti nelle percentuali di realizzazione, nel numero di vincenti, che non fanno altro che rimarcare una superiorità per cui si è avuta l’impressione che Serena non volesse a un certo punto infierire: in risposta, sul 5-0 nel primo set, è arrivata fino allo 0-30 prima di cedere 4 punti consecutivi. Quello sarà l’unico game vinto da Wang, rivelatasi peso piuma in uno scontro di boxe su piani che non la possono mai vedere favorita. 45 minuti appena e la partita era già in ghiaccio con un 6-1 6-0 che non ha bisogno di ulteriori commenti. In semifinale, Serena affronterà Elina Svitolina andando a caccia della finale numero 10 e di eguagliare Chris Evert a 101 successi allo US Open. Il centoduesimo, e lo diciamo piano, potrebbe anche essere quello che le regala il tanto agognato Slam numero 24.