Ranking ATP/WTA: Djokovic eguaglia Lendl. Risalgono Tsonga e Stosur

Per il serbo comincia la settimana numero 270 in vetta, come il grande Ivan. Il francese, impostosi a Metz, rientra fra i primi quaranta dopo quasi un anno e mezzo. L’australiana, finalista a Guangzhou, torna fra le cento

Ivan Lendl e Novak Djokovic

Nole come Ivan. La giornata odierna segna un traguardo significativo per Novak Djokovic nel ranking ATP. Il serbo, attualmente alle prese con un infortunio alla spalla sinistra, inizia oggi la settimana numero 270 in vetta, appaiando Ivan Lendl al terzo posto nella speciale classifica dei regni più longevi in epoca computerizzata (dall’agosto 1973).

Il tennista di Belgrado è stato per la prima volta numero uno nel luglio 2011, mentre Ivan il Terribile si fregiò dello scettro, con diverse interruzioni, tra febbraio 1983 e agosto 1990 (tre anni di fila tra i mesi di settembre 1985 e 1988). Hanno trascorso più tempo sul trono soltanto il primatista Roger Federer (310 settimane) e Pete Sampras (286). Dietro a Lendl e Djokovic troviamo Jimmy Connors (268) e Rafael Nadal (196), con quest’ultimo che a breve dovrebbe ritoccare il suo score.

Nulla cambia fra i primi dieci, mentre, poco al di sotto, la finale di San Pietroburgo consente a Borna Coric di sopravanzare David Goffin in quattordicesima posizione.

A compiere il balzo in avanti più consistente fra i cento è Jo-Wilfried Tsonga, che a Metz ha ottenuto il secondo titolo stagionale dopo quello colto a Montpellier: il francese risale ventidue gradini divenendo trentanovesimo. Un passato da numero 5 del mondo (febbraio 2012), Tsonga non si trovava così in alto dal maggio 2018, essendo in seguito precipitato, tra ottobre e dicembre, oltre il n. 250 causa lungo stop per problemi alla schiena.

In ripresa anche Aljaz Bedene (64; + 12), finalista a Metz, e John Millman (79; + 15), impostosi nel Challenger di Kaohsiung. Fa breccia per la prima volta tra i cento Egor Gerasimov (98; + 21), approdato alle semifinali di San Pietroburgo partendo dalle qualificazioni. Netto calo per Gilles Simon (49; – 12) e Martin Klizan (121; – 31).

Stabili gli azzurri di punta, Fabio Fognini e Matteo Berrettini, rispettivamente undicesimo e tredicesimo. Da notare che, grazie ai quarti in Russia, il romano diviene ottavo nella Race, scavalcando per cinque punti Kei Nishikori, e dunque al momento sarebbe virtualmente qualificato alle Finals londinesi.

Seguono Lorenzo Sonego (52; – 1), Marco Cecchinato (67; 0), Andreas Seppi (74; 0), Stefano Travaglia (84; – 4), Thomas Fabbiano (88; + 4), Salvatore Caruso (112; + 2) e Paolo Lorenzi (115; + 5 con la finale a Biella).

Il successo nel Challenger piemontese consente a Gianluca Mager di stabilire il nuovo record personale: il ligure è n. 120, ventidue gradini più in alto rispetto a lunedì scorso. Dietro a Mager abbiamo Jannik Sinner (128; – 1), Lorenzo Giustino (144; – 3), Filippo Baldi (155; 0), Federico Gaio (156; – 2), Alessandro Giannessi (168; + 3) e Roberto Marcora (187; + 7 con i quarti a Glasgow).

Nel ranking WTA, stabili le top ten, si fanno notare, subito dietro, Angelique Kerber (dodicesima), Madison Keys (tredicesima) e Sofia Kenin (diciassettesima), che guadagnano tre posizioni ciascuna. Le prime due sono giunte in semifinale e nei quarti a Osaka; la ventenne americana ha conquistato a Guangzhou il terzo titolo stagionale, ottenendo così il career high. Segno contrario per Qiang Wang (sedicesima; – 4), fuori al debutto nell’evento di casa, da lei vinto l’anno scorso.

Da segnalare l’avanzata di Anastasia Pavlyuchenkova (36; + 5), finalista a Osaka, nonché di Karolina Muchova (37; + 8) e Magda Linette (42; + 6), protagoniste dell’ultimo atto di Seul, in cui è stata la prima a prevalere. Per la ceca e per la polacca si tratta del career high.

Più in basso spicca il bel + 37 di Samantha Stosur, giunta al match clou di Guangzhou, dov’era stata ammessa in tabellone grazie a una wild card. L’esperta australiana, numero 4 nel febbraio di otto anni fa, rientra di prepotenza tra le cento, issandosi in novantaduesima posizione. Bene anche Yafan Wang (48; + 10) e Anna Blinkova (66; + 10), semifinaliste in Corea del Sud e in Cina.

In calo la migliore italiana, Camila Giorgi (64; – 10): la marchigiana è arrivata nei quarti a Osaka, ma dodici mesi fa aveva raggiunto le semifinali a Tokyo. Dietro di lei troviamo Jasmine Paolini (114; + 12), al career high grazie ai quarti a Guangzhou, dov’era partita dalle qualificazioni. Seguono Giulia Gatto Monticone (158; + 3) e Martina Di Giuseppe (180;+ 2). Esce dalle duecento Martina Trevisan (205; – 7).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Rafael Nadal, 3 Roger Federer, 4 Daniil Medvedev, 5 Dominic Thiem, 6 Alexander Zverev, 7 Stefanos Tsitsipas, 8 Kei Nishikori, 9 Karen Khachanov, 10 Roberto Bautista Agut.

Le top ten del ranking WTA:
1 Ashleigh Barty, 2 Karolina Pliskova, 3 Elina Svitolina, 4 Naomi Osaka, 5 Bianca Andreescu, 6 Simona Halep, 7 Petra Kvitova, 8 Kiki Bertens, 9 Serena Williams, 10 Belinda Bencic.