Laver Cup: Fognini ko ma il team Europe vola anche grazie al duo Federer-Zverev

La terza edizione della Laver Cup si è aperta in grande stile con il Palaexpo di Ginevra pieno, il pubblico appassionato e si è conclusa con il Team Europe in vantaggio 3-1.

La prima partita tra Dominic Thiem e Denis Shapovalov, vinta dall’austriaco al super tie-break dopo aver annullato tre match point, ha infiammato subito il clima già caldo dell’evento molto sentito tra i giocatori. Il canadese è partito male, sentiva visibilmente la tensione di giocare il match inaugurale e dopo i primi due game nei quali è stato il servizio a dominare la scena si è fatto prendere dall’ansia di chiudere velocemente il punto.

Nel terzo game ha sbagliato tre dritti in uscita dal servizio cercando il vincente ad ogni costo e si è trovato 15-40. Thiem è un giocatore troppo esperto per non leggere questi momenti e, fatto partire lo scambio, lo ha costretto a palleggiare fino a portarlo all’errore mettendo a segno l’allungo. La tattica conservatrice dell’austriaco gli ha permesso di padroneggiare i suoi turni di battuta mentre le scelte tattiche scellerate del canadese gli hanno portato errori su errori e altre quattro palle del doppio break da salvare compiendo miracoli nel quinto e settimo game. A Thiem invece non è servito compierne e con un turno di battuta a zero ha chiuso 6-4 il primo parziale.

Dopo aver sprecato il primo parziale senza tenere in campo più di due scambi, Shapovalov ha iniziato a mettere più disciplina nel suo gioco pur privilegiando sempre il proprio talento alle schematiche geometrie che lo ingabbiano. Il canadese ha così iniziato a trovare la risposta mettendo gran pressione al suo avversario che nel quarto game si è trovato a sbagliare più volte in uscita dal servizio. Messo segno il break alla terza occasione Shapovalov ha però restituito subito il favore perdendo il game da 40-15. Ristabilito l’equilibrio i giocatori si sono aggrappati ai propri turni di battuta e nel finale il coraggio ha premiato il canadese che con risposte violente, accelerazioni degne di nota e soffici smorzate ha strappato il servizio a zero a Thiem siglando il 7-5.

Al super tie-break la paura ha condizionato le prime fasi e dopo un allungo iniziale del canadese e il sorpasso dell’austriaco, entrambi hanno alzato l’intensità del gioco. Shapovalov è stato più spavaldo e si è procurato due match point dei quali il primo con il servizio a disposizione fallito con una stecca di rovescio. Thiem è stato invece più solido e dopo aver fallito un match point e averne annullato un altro ha segnato il primo punto per la sua squadra.

Ci ha pensato Jack Sock a pareggiare il conto nel secondo match in programma superando contro pronostico Fabio Fognini in due set. Lo statunitense rientrato nel circuito a luglio dopo l’operazione subita a febbraio alla mano destra non vinceva una partita di singolare da quasi un anno ma la Laver Cup, manifestazione da lui molto amata e che l’ha sempre visto rendere al meglio, gli ha dato un nuovo entusiasmo. L’effetto su Fognini invece è stato l’opposto e l’emozione di partecipare per la prima volta all’evento rappresentando una squadra così prestigiosa è stata troppo forte. Il primo set è stato un disastro totale di Fabio in balia di un terrore evidente.

Lento nella ricerca della palla e vulnerabile al servizio ha macinato un errore dopo l’altro. Eppure la sensazione era che sarebbe bastato far colpire a Sock due colpi in movimento per portare a casa il punto ma il problema era che Fabio raramente riusciva a mettere più di due palle di fila in campo. Dopo aver subito il break nel quarto game e fallito l’immediata occasione di rientrare non sfruttando ripetuti regali di Sock, Fognini si è spento cedendo 6-1 in mezz’ora. Fortemente sostenuto da Nadal e Federer ai cambi di campo e non solo, nel secondo set Fognini è riuscito ad abbandonare l’atteggiamento negativo entrando finalmente in partita, almeno con il servizio.

Sock però ha fatto altrettanto bene la sua parte e non si sono viste palle break fino all’undicesimo game ed è stato Fabio a concedere la prima e a salvarsi ai vantaggi trovando nel momento più difficile le sue giocate migliori. È stato però solo in quel momento perché una volta arrivati al tie break Fognini è partito con due errori imperdonabili di dritto nelle fasi iniziali e si è trovato sempre in svantaggio concedendo con un doppio fallo tre match point consecutivi allo statunitense che ha subito convertito il primo piazzando una gran seconda di servizio che lasciava poche chance di risposta.

Stefanos Tsitsipas ha riportato l’Europa in vantaggio segnando il 2-1 nel primo match della sezione serale battendo Taylor Fritz con qualche difficoltà in più rispetto alle previsioni. Pronti via e la forte personalità del greco si è manifestata subito con il break messo a segno in apertura. Tsitsipas ha più soluzioni tecniche del suo avversario e le ha sfruttate attaccando Fritz su ogni palla e conquistando il primo parziale con il doppio break nel settimo game. Nel secondo set lo statunitense è stato però capace di invertire la tendenza ed è stato lui a fare gioco, a diventare sempre più aggressivo e a mettere incertezze nella testa del greco che nel secondo game ha ceduto il servizio compromettendo una partita che era saldamente nelle sue mani.

Quando uno cala l’altro cresce e se uno perde fiducia, l’altro l’acquista e la partita cambia. Morale: Fritz ha fatto l’impensabile, ha messo in campo il cuore sorretto da una notevole lucidità tattica e ha chiuso il secondo parziale con un travolgente 6-1. Il super tie-break si è aperto con una tensione enorme sulle spalle di entrambi i giocatori che si è scaricata sullo statunitense trovatosi subito a inseguire fino a trovarsi 2-5. Il coraggio però non gli è mancato e si è rifatto sotto con quattro punti consecutivi. Tutto è ritornato in parità al cambio campo del sei pari ma l’equilibrio si è spezzato di nuovo con il primo doppio fallo del match firmato in negativo dallo statunitense che ha permesso a Tsitsipas di avere due servizi a disposizione per chiudere il match e non si è lasciato sfuggire l’occasione.

Il doppio ha chiuso la prima giornata con l’allungo della coppia europea formata da Roger Federer e Alexander Zverev che ha regolato in due set il duo Jack Sock-Denis Shapovalov. Dopo un avvio bruciante dei giocatori al servizio, nel terzo game Federer ha tenuto con qualche difficoltà il suo compromesso dagli errori iniziali sotto rete del tedesco che poi però si è riscattato risultando decisivo anche nel game seguente con una buona reattività a rete con Shapovalov al servizio. Il canadese sotto pressione ha commesso doppio fallo sulla palla break e la coppia svizzero-tedesca ha confermato l’allungo salendo 4-1. Aggiudicati senza patemi i restanti turni di battuta il Team Europe ha chiuso il primo parziale 6-3 con Zverev che, spronato da Nadal a servire grandi prime, ha seguito il consiglio.

Il tedesco ha calcato il momento di fiducia coprendo bene le spalle allo svizzero e con una risposta vincente di rovescio sul servizio di Sock, ha siglato il break nel primo game del secondo set e confermato l’allungo nel gioco successivo con un turno autoritario al servizio. La coppia europea si è salvata nel quarto game uscendo da una situazione complicata con lo svizzero alla battuta cha ha concesso quattro palle del contro break manifestando un calo evidente con il colpo di inizio gioco e si è mantenuta momentaneamente in testa. Tornato nuovamente a servire nell’ottavo game, lo svizzero si è spento, ha servito male e ha rimesso in gioco il Team World.

Nel decimo game è stato Zverev a far di tutto per sopravvivere salvando con il servizio sei set point concessi dallo svizzero con insoliti errori sotto rete. Lo scampato pericolo lo ha risvegliato e sorretto dal tedesco, molto solido nei momenti più difficili, ha chiuso il secondo set segnando il terzo punto per l’Europa.