Clijsters a WTA insider: “Torno perché amo troppo il tennis. Questa è la mia maratona”

“Non sento di avere bisogno di provare qualcosa a qualcuno” ha commentato Kim Clijsters ai microfoni di Courtney Nguyen, reporter meglio conosciuta come WTA insider, raccontando la clamorosa decisione del terzo rientro in campo, a 7 anni di distanza dall’ultimo addio.

“È una sfida per me stessa, la voglio affrontare senza pressioni”. La belga, ex numero 1 del mondo, aveva già dato il suo addio una prima volta nel 2007 per poi rientrare due anni più tardi, dopo aver dato alla luce la prima figlia (Jada) e vincendo immediatamente lo US Open.

“Ho amici che direbbero di voler correre la maratona di New York entro i 50 anni. Per me questo è per il tennis. Fino a ora ho giocato nei tornei Slam come leggenda, ma a chiunque mi abbia chiesto di colpire qualche palla non ho mai detto di no. Sempre. Rispondevo con gioia che sarei stata la sparring di quel giorno. Adoro giocare a tennis”. Kim, scorrendo le frasi trascritte, si mostra entusiasta, veramente emozionata di una scelta che probabilmente nessuno l’ha indotta ma che nasce dalla sua volontà. Zero pressioni, zero obiettivi veri, ma solo la voglia di vedere che cosa può essere in grado di fare.

Sarà diverso rispetto al 2009, al di là dei 10 anni in più sulle spalle e dei 3 figli: “L’amore per lo sport è sempre lì, e la domanda è sempre stata vedere se sarei stata in grado di riportarmi ad alto livello (fisico, ndr) in uno dei migliori sport femminili del mondo. Voglio sfidarmi, e voglio sentirmi forte. Questa è la mia maratona, e dove voglio poter dire “ok, proviamoci””. Così, dopo circa due anni di pensieri, è arrivata la risposta positiva: “Per un po’ ho giocato a tennis avendo questa idea nella testa, ma mi sono sempre detta che no, che era impossibile. La mia vita è a casa, con 3 figli e con il più piccolo che ha tanto bisogno di me”. Adesso, però, Blake ha cominciato l’asilo, la speranza si è fatta realtà: “Mi ricordo quando parlammo con Jada, all’epoca, e le chiedemmo se le piaceva questo stile di vita. Lei ci rispose che lo adorava. Quando a gennaio siamo stati all’Australian Open è stata la prima volta che abbiamo portato con noi tutta la famiglia e da lì in avanti son cambiato diverse cose”.

Clijsters ha sostanzialmente ammesso che quel viaggio le ha cambiato molte prospettive. Da lì ha cominciato ad allenarsi, seppur non in maniera costante, approfittando del maggior tempo libero ed essendo nata da genitori entrambi atleti ha avuto forse più facilità nel mettere sotto sforzo il corpo seppur segnato da tre gravidanze: “Soprattutto dopo la terza, cercavo di tenermi in forza con qualche esercizio appena potevo tra il mio essere coi bambini e il lavoro all’accademia. Qualcosa comunque di abbastanza tranquillo, per bilanciare un po’ il tutto. Gli ultimi mesi sono stati un po’ complicati, ma sento allo stesso tempo di aver avuto molta più energia ora che negli ultimi due anni, perché ho ripreso un regime che mi chiede di più come sforzo fisico ma anche che mi sto prendendo cura di me stessa in maniera migliore. Non sto mettendo da parte la mia vita, i miei bambini, e in qualche modo mi sembra di avere comunque molto tempo da dedicare loro. Se anche questo rientro non dovesse funzionare, sarei felice perché questo processo mi sta aiutando a tornare in buona condizione e con una routine fisica importante”.

In ogni caso, Kim ricorda: “Devo comunque vedere se il mio corpo ce la fa. Se riesco a rimettermi veramente in forma per giocare a tennis al livello che vorrei, o se riesco a poter arrivare dove vorrei”. Eppure la parte fisica sembra sì il punto chiave, perché come tennis la belga non ha mai avuto nulla da rimproverarsi, e sta spendendo tanto tempo assieme al suo vecchio preparatore atletico Sam Verslegers. I riscontri sotto i punti di vista della potenza e della flessibilità sono già migliorati e che i tempi di reazione, inesistenti come dice Kim nei primi periodi, ora sono già a buon punto: “Mi sta piacendo questa reazione alla mia sfida. Son sorpresa io stessa di come riesca a reagire a un allenamento difficile, come è facile ora rimanere lì e lottare per spingermi un po’ più in là. È qualcosa di molto soddisfacente”.

“Ammetto che sapere che da ex numero 1 del mondo e vincitrice Slam io possa chiedere un numero illimitato di wild-card mi ha aiutato nella decisione. Non avrò una programmazione molto delineata, voglio tenermi la possibilità di tornare a casa dai miei figli non appena dovessi avere o sentire il bisogno. Non cambio la mia routine, malgrado abbia deciso di rientrare: fino a ora abbiamo vissuto una vita molto semplice, tranquilla, e loro sono comunque una parte importantissima per me”. Negli ultimi tempi, oltre agli allenamenti, Kim era spesso impegnata come commentatrice tv, cosa che le ha dato modo di tenersi molto aggiornata su tutte le evoluzioni successe: “Sebbene negli allenamenti io mi stia sentendo sempre meglio, sento che c’è ancora tantissima strada. Sono impressionata da come giochino ora. Sia come potenza, che come atletismo. Allo stesso modo però vorrei trovarmi effettivamente accanto a loro e vedere coi miei occhi. Vedendole TV mi faceva pensare spesso che non ci fossero chance, ma era così anche quando ero in campo ed ero 5 del mondo vedevo le altre e pensavo che si muovessero molto bene, che colpivano molto bene, che avessero tanta varietà, poi però se passavo accanto le percezioni erano molto diverse”.

Non c’è, al momento, una data precisa per il rientro: “Vorrei possa essere a gennaio, ma ho ancora 3 mesi e mezzo di tempo per vedere come sarò”. Nessuna fretta, dunque, ma la strada è tracciata. Ancora una volta, Kim Clijsters vuole sorprendere tutti.