WTA Toronto: Andreescu riporta Osaka al numero 1 del mondo, eliminata Pliskova

A essere sinceri, non sappiamo bene cosa stia tenendo in piedi Bianca Andreescu se non una carica e un’adrenalina da far paura.

Più di 9 ore in campo in 4 giorni, senza pause, con la chiara sensazione che sia con la spia della riserva accesa ormai da un po’, eppure sta martellando vittorie su vittorie, e tutte conquistate in lotta, al terzo set.

La canadese è la prima semifinalista di casa alla Rogers Cup di Toronto dal 1969 (Faye Urban) dopo il successo per 6-0 2-6 6-4 maturato contro Karolina Pliskova, quarta top-5 battuta su 4 partite disputate da inizio anno, settima top-10 su altrettanti incontri. Un percorso eccellente, anche considerato il lungo stop per il problema alla spalla, macchiato però da un medical time out sul 5-2 Pliskova nel secondo parziale che ha visto la sua coscia pesantemente fasciata. Non facciamo fatica a credere ci sia un po’ di dolore, un affaticamento dopo le battaglie di questi giorni, ma piuttosto ci chiediamo come mai ad appena 20 anni il suo fisico sia sempre costretto a queste situazioni.

È da inizio anno, dalla prima settimana del 2019 ad Auckland, che se la settimana va “per le lunghe” Andreescu è costretta a farsi vedere almeno una volta a partita da un fisioterapista. Ha finito la settimana in Nuova Zelanda esausta e con vari dolori, dopo le 8 partite in 10 giorni. È andata a Melbourne e nella battaglia al primo turno contro Witney Osuigwe è stata costretta a farsi medicare la spalla come anche avvenuto poi ad Acapulco, ma soprattutto a Indian Wells e Miami, dove ha continuato a faticare con tante partite al terzo, ha vinto un bellissimo torneo in California ma ha di fatto rovinato i successivi 4 mesi.

Adesso, in Canada, sta facendo sognare il pubblico di casa con partite di altissimo livello emotivo perché non molla un punto, malgrado stia avendo alti e bassi nel rendimento fisico che sono molto netti: come ieri contro Kiki Bertens, la partenza nel primo set è stata a tutta. 6-1 ieri, 6-0 oggi. Però poi è andata in netta difficoltà. Ieri ha perso il parziale al tie-break salvandosi da 8 palle break, con due game dove era dietro 0-40. Oggi non ha avuto forze, crollando subito sullo 0-5. Dopo l’MTO, perso il secondo parziale, ha comunque trovato grinta da un serbatoio che sembra inesauribile.

Pliskova, crollata sotto pressione sul 4-4 nel set decisivo, avrà forse il rimpianto di 3 palle break non sfruttate sul 2-1 per lei a inizio del set decisivo. Forse, con un break preso e potenziale allungo sul 4-1, Andreescu non sarebbe più riuscita a farsi sotto. È mentalmente di un livello al momento superiore a tantissime altre, Bianca, che ora è a una vittoria dall’ingresso in top-20, e sarebbe la prima giocatrice degli anni 2000 a riuscirsi: dovrà però prepararsi a un’altra grande battaglia, perché questo sarà, contro Sofya Kenin. La statunitense è anche l’ultima giocatrice ad averla battuta in un match ufficiale sui campi in cemento, ad Acapulco. Kenin in precedenza aveva vinto una partita rocambolesca contro Elina Svitolina, che anche questa volta ha buttato al vento una grande chance, soprattutto dopo che conduceva 4-0 nel primo set e poi 4-1 40-0 e non è riuscita a portarlo a casa, sparendo dal campo nelle fasi decisive e finendo per perdere la partita 7-6(3) 6-4.

Con questo risultato, inoltre, Andreescu consegna il numero 1 del mondo a Naomi Osaka, che torna così leader del ranking WTA a pochissime settimane dall’inizio dello US Open, dove avrà da difendere 2000 punti.

Risultati odierni

S. Kenin b. [6] E. Svitolina 7-6(3) 6-4
B. Andreescu b. [3] Ka. Pliskova 6-0 2-6 6-4
[Q] M. Bouzkova vs [4] S. Halep
[8] S. Williams vs [2] N. Osaka

(aggiornamenti a breve)