WTA Cincinnati: Sharapova dura un set, poi solo Barty. Bene Pliskova e Sabalenka

A Cincinnati Ashleigh Barty batte per la seconda volta nel 2019 Maria Sharapova ed è agli ottavi: lei e Karolina Pliskova rilanciano l'attacco al numero 1 WTA. Simona Halep rischia ma avanza. Fuori Victoria Azarenka.

Al di là dei buoni propositi espressi negli ultimi giorni, la speranza fin troppo ottimistica, a oggi, di poter tornare ai propri livelli, Maria Sharapova deve scontrarsi contro la dura realtà di una giocatrice a oggi di alto, altissimo livello.

A Cincinnati, la russa ha retto poco più di 30 minuti contro Ashleigh Barty. Un buon primo set, dove aveva avuto addirittura un break di vantaggio, ma dal 3-1 in suo favore ha vinto appena due game dei successivi 13 game.

Un 6-4 6-1 netto in favore della numero 2 del mondo, che si trova in tabellone con la numero 1 ma che attualmente nella classifica provvisoria è addirittura al numero 3, sorpassata per una manciata di punti da Karolina Pliskova. Le due, la ceca e l’australiana, sono entrambe agli ottavi con due partite vinte a parziali quasi invertiti: 6-4 6-1 Barty, 6-1 6-3 Pliskova contro Yafan Wang. Prestazioni di spessore, tra gestione e dominio, che rilanciano le rispettive azioni verso il numero 1 del mondo di Naomi Osaka, che questa settimana è lei a essere sotto pressione. Oltretutto, il torneo di Cincinnati deciderà chi sarà la numero 1 del sedino allo US Open.

Per quanto riguarda le posizioni di rincalzo, ottimo risultato per Simona Halep seppur mostrando ancora come la condizione fisica sia molto lontana dalla perfezione. La numero 4 del seeding, come avvenuto a Toronto, ha faticato tanto a imporsi nel match d’esordio: lì aveva vinto 4-6 7-5 7-6 contro Jennifer Brady, qui 3-6 7-5 6-4 contro Ekaterina Alexandrova. Presa a pallate dalle belle accelerazioni della russa fino al 6-3 2-0, Halep ha poi riuscito a cambiare marcia dando il massimo di quelle che erano le sue potenzialità odierne, con un break vitale sul 5-5 e poi un terzo set in apnea. Alexandrova è stata avanti 4-3 e 0-30, ma da lì in avanti la rumena è riuscita a dare la spallata decisiva, con 12 punti consecutivi che hanno chiuso l’incontro.

Brutto risveglio invece per Victoria Azarenka, per cui vale più o meno la stessa regola di Sharapova. Manca ancora continuità nel lungo periodo, manca quel po’ di pesantezza di palla quando serve, manca ancora quel po’ che la tiene lontana da giocatrici come Donna Vekic, che sta continuando a disputare una stagione da top-15 e oggi ha mostrato tutta la bontà del suo momento con un 6-2 7-5 che poteva anche essere più “grave” se non fosse che sul 4-2 nel secondo parziale ha perso il break di vantaggio.

Risultati

[1] A. Barty b. [WC] M. Sharapova 6-4 6-1
[Q] I. Swiatek vs A. Kontaveit
[9] A. Sabalenka b. S. Zheng 6-4 6-3
[3] Ka. Pliskova b. [LL] Y. Wang 6-1 6-4
[Q] R. Peterson b. V. Kudermetova 2-6 7-5 6-2
[WC] S. Kuznetsova vs D. Yastremska
Y. Putintseva vs [8] S. Stephens
D. Vekic b. V. Azarenka 6-2 7-5
[16] M. Keys vs D. Kasatkina
[4] S. Halep b. E. Alexandrova 3-6 7-5 6-4
[7] E. Svitolina b. E. Mertens 6-4 6-1
S. Kenin vs [Q] Z. Diyas
S. W. Hsieh vs [Q] J. Brady
A. Sasnovich vs [2] N. Oska

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