Ranking ATP/WTA: Osaka torna regina. Boom Andreescu, Fognini rientra nei top ten

La giapponese, pur eliminata nei quarti a Toronto, strappa il primato ad Ashleigh Barty. La canadese vola al quattordicesimo posto. L’azzurro, dopo una sola settimana di assenza, è di nuovo nell’elite mondiale

Naomi Osaka

Naomi Osaka torna numero uno del ranking WTA. Dopo sei settimane di regno per Ashleigh Barty, la giapponese, già in vetta tra gennaio e giugno, si riprende lo scettro. A Toronto le è bastato arrivare nei quarti per assicurarsi il controsorpasso, sfruttando l’uscita al debutto dell’australiana nonché l’eliminazione, sempre nei quarti, di Karolina Pliskova, altra contendente alla leadership, costretta dunque a restare sul gradino più basso del podio.

La finale raggiunta in Canada permette a Serena Williams di risalire due gradini. La fuoriclasse statunitense, infortunatasi nell’ultimo atto, passa da decima a ottava, con Sloane Stephens, finalista l’anno scorso, che compie il percorso inverso.

A fare scalpore è il + 13 messo a segno dalla vincitrice Bianca Andreescu, che rientrava nel circuito dopo quasi tre mesi di assenza (nel post-Miami aveva giocato e vinto solo un incontro al Roland Garros, dando forfait al secondo round). La ragazza dell’Ontario, che a marzo si era imposta a Indian Wells, diviene quattordicesima, suo career high.

In forte ascesa le semifinaliste, Sofia Kenin (22; + 7) e soprattutto Marie Bouzkova (53; + 38), quest’ultima partita dalle qualificazioni. Bene anche Iga Swiatek (55; + 10), che ha raggiunto gli ottavi, sempre iniziando il percorso dal tabellone preliminare. In calo Alizé Cornet (60; – 7), Venus Williams (65; – 9), Laura Siegemund (88; – 10) e Maria Sharapova (97; – 16).

La migliore azzurra, Camila Giorgi, è cinquantunesima (+ 1). Alle spalle della marchigiana figurano Jasmine Paolini (119; – 1), Giulia Gatto Monticone (157; – 1), Martina Trevisan (165; 0) e Martina Di Giuseppe (183; – 4).

Nel ranking ATP, sempre guidato da Novak Djokovic davanti a Rafael Nadal (il maiorchino, trionfatore a Montreal, strappa però al serbo la leadership nella Race), Stefanos Tsitsipas, entrato per la prima volta fra i top five lunedì scorso, scivola subito indietro di due posizioni, fino alla settima. Dodici mesi or sono il greco aveva raggiunto la finale nella Rogers Cup, mentre stavolta è uscito all’esordio. Tsitsipas è preceduto ora da Kei Nishikori (quinto; + 1) e Alexander Zverev (sesto; + 1).

Il piazzamento nel match clou consente a Daniil Medvedev di sorpassare all’ottavo posto il connazionale Karen Khachanov, da lui battuto nello scontro diretto in semifinale. Per il moscovita si tratta del nuovo primato personale.

Dopo una sola settimana di assenza Fabio Fognini rientra nell’elite mondiale: è decimo (+ 1). Il ligure, spintosi fino ai quarti, approfitta della brusca discesa di Kevin Anderson (quattordicesimo; – 4), semifinalista l’anno scorso: stavolta il sudafricano non ha partecipato per infortunio.

Si avvicina alla top ten Roberto Bautista Agut (undicesimo; + 2), che grazie al piazzamento nei quarti ottiene il career high. In ascesa anche colui che ha interrotto la corsa dello spagnolo, Gael Monfils (quindicesimo; + 5).

In risalita i francesi Richard Gasquet (56; + 10) e Adrian Mannarino (59; + 10), entrambi negli ottavi, e l’americano Steve Johnson (79; + 14), che ha fatto suo il Challenger di Aptos.

Si fa notare in senso negativo il – 20 di Grigor Dimitrov, ora settantaquattresimo: il bulgaro, che difendeva i quarti del 2018, è stato eliminato al primo turno. Grigor, numero 3 fra novembre 2017 e gennaio 2018, non si trovava così in basso da oltre sette anni, ossia dall’edizione della classifica datata 28 maggio 2012. Esce ampiamente dai cento l’olandese Robin Haase (123; – 37), anch’egli nei quarti l’anno scorso, in questa occasione fuori all’esordio nelle quali.

Fra gli italiani, dietro a Fognini troviamo Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, che si confermano rispettivamente ventiseiesimo e quarantasettesimo. Tra i cento abbiamo anche Marco Cecchinato (65; – 4), Andreas Seppi (78; 0), Stefano Travaglia (81; – 2) e Thomas Fabbiano (89; – 5).

Seguono Salvatore Caruso (105; – 2), Paolo Lorenzi (118; + 8 con la finale nel Challenger di Manerbio), Lorenzo Giustino (127; + 3), Jannik Sinner (130; + 5) e Gianluca Mager (144; – 13). Il titolo colto a Manerbio regala un bel + 32 a Federico Gaio, che si issa al numero 145. Alle spalle del faentino incontriamo Filippo Baldi (146; – 1), Alessandro Giannessi (154; – 3) e Roberto Marcora (182; + 3).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Rafael Nadal, 3 Roger Federer, 4 Dominic Thiem, 5 Kei Nishikori (+ 1), 6 Alexander Zverev (+ 1), 7 Stefanos Tsitsipas (- 2), 8 Daniil Medvedev (+ 1), 9 Karen Khachanov (- 1), 10 Fabio Fognini (+ 1).

Le top ten del ranking WTA: 1 Naomi Osaka (+ 1), 2 Ashleigh Barty (- 1), 3 Karolina Pliskova, 4 Simona Halep, 5 Kiki Bertens, 6 Petra Kvitova, 7 Elina Svitolina, 8 Serena Williams (+ 2), 9 Aryna Sabalenka, 10 Sloane Stephens (- 2).