WTA Palermo: Bertens passeggia all’esordio, tra le italiane exploit di Paolini

Dopo 5 anni di “esilio” a Kuala Lumpur, con la licenza ceduta alla capitale malese per permettere anche lo svolgimento di lavori per la ristrutturazione del Country Club, il tennis WTA è tornato a Palermo.

Il momento non è molto felice, perché la collocazione nel calendario vede l’evento International soffocato da una parte dalla stagione su erba culminata con il gran finale di Wimbledon, dall’altra con l’imminente stagione sul cemento nord-americano e questo per tantissime è il classico periodo per staccare un po’, tirare il fiato in vista dell’ultima tranche di stagione.

È stato già un piccolo miracolo, per gli organizzatori, trovare l’accordo con Kiki Bertens, una top-5 che porta interesse in un tabellone che al di là di qualche sprazzo di azzurro è abbastanza povero anche a causa delle tante defezioni strada facendo. Julia Goerges, Samantha Stosur, Polona Hercog, Karolina Muchova, Shuai Zhang, sono solo alcuni dei nomi nell’iniziale entry list e che per vari motivi si sono tirati fuori, come anche Timea Bacsinszky, Natalia Vikhlyantseva e, per ultimo, Martina di Giuseppe, reduce dalla semifinale di Bucharest.

Tra l’altro, era un peccato che all’inizio non ci fosse l’ombra di alcuna tennista azzurra. Era logico prospettare che le wild-card avrebbero colmato questo vuoto, e che il momento del nostro tennis femminile è tutto fuorché positivo, ma se oltre a questa crisi ci aggiungiamo una Camila Giorgi che ha rifiutato i tentativi del direttore del torneo, andato a Wimbledon per provare a convincerla, quella è forse una nota abbastanza negativa. Camila che, comunque, ha preso questa decisione per salvaguardare il polso e dare una settimana in più di riposo non spezzando la programmazione aggiungendo un torneo su terra battuta che in questo momento per lei sarebbe stato abbastanza scomodo per tanti motivi.

In tutto ciò, ci sono al via soltanto quattro giocatrici in top-60. La numero 1 del seeding è ovviamente Bertens, che ha aperto il suo torneo con un facile 6-0 6-1 ai danni della coetanea Ekaterina Gorgodze, numero 193 del mondo. Un match abbastanza blando nel rendimento al servizio dell’olandese, con appena 4 ace, mentre le percentuali di realizzazione sono comunque molto alte ma grazie soprattutto all’enorme differenza delle due. Agli ottavi avrà Aleksandra Krunic, che ieri ha battuto 6-3 6-4 Jessica Pieri, proveniente dalle qualificazioni.

Capitolo Italia: le azzurre qualificatesi agli ottavi sono Jasmine Paolini e Giulia Gatto Monticone. Se la piemontese ha approfittato, ieri sera, del ritiro di Antonia Lottner quando comunque la tedesca era dietro 2-6 1-1, per la toscana c’è stato l’ottimo successo contro Laura Siegemund 6-1 6-4. Per quanto la tedesca possa dirsi una specialista della superficie, Paolini ha giocato molto bene impedendole di attuare il suo gioco e mostrando i limiti che la teutonica sta avendo dopo che nel 2017 si è rotta il ginocchio a Norimberga: era attorno alle prime 30 del mondo, ora a fatica riesce a mantenersi nei pressi della top-100.

Coriacea prova di Elisabetta Cocciaretto, che ha portato fino al terzo set la numero 3 del seeding Viktoria Kuzmova. Sembrava un match finito, sul 6-4 3-1 in favore della slovacca, invece la reazione della giovanissima azzurra è stata importante, con 5 game consecutivi che sono valsi il 6-3 in suo favore. Un match abbastanza equilibrato, che rispecchia il bel rendimento di Cocciaretto a Palermo dove ha cominciato con un tiratissimo 7-6 al terzo set al primo turno di qualificazioni contro Conny Perrin e seguito dal rientro da 2-4 al terzo set contro Fanny Stollar per il 6-4 che è valso il main draw. Kuzmova, che su terra ancora deve registrare il suo tennis, non è sembrata prontissima nei momenti che hanno creato questa rimonta della numero 507 del mondo spentasi però in un terzo set che potremmo quasi definire stregato, perché Kuzmova era partita molto forte ma Elisabetta non solo aveva tenuto duro rientrando da 1-4 e 0-30 ma si era portata fino ad avere la chance di 4-4. L’ottavo game è stato il momento chiave e Cocciaretto si è anche esaltata con alcuni colpi, tra cui un ottimo lungolinea di dritto in corsa. Kuzmova però è stata chirurgica, anche aiutata in un momento da una risposta steccata e rimasta dentro di nulla, ma alla fine ha spinto fuori dal campo l’avversaria e ha preso il punto del 5-3, chiudendo il match poco dopo.

Niente da fare anche per Sara Errani. E i rimpianti sono enormi, perché una vittoria oggi l’avrebbe riportata vicina alla top-200 e dopo un inizio terribile le chance di arrivare al secondo turno c’erano tutte. Il momento è quello che è, lo sappiamo, così come il suo morale. Eppure il tabellone le aveva dato una grandissima mano. Doveva affrontare Di Giuseppe, reduce dalla semifinale di Bucharest e in tabellone con uno special exempt, ma la romana ha dato forfait per un’infezione virale. Al suo posto è entrata Stollar, giocatrice ungherese classe 1998 che lo scorso anno era vicina all’ingresso nelle 100 ma che sta attraversando un momento pessimo con solo 3 vittorie su 17 partite prima di questa settimana, tutte nelle qualificazioni. Malgrado questo, malgrado un primo turno da numero 234 del mondo contro la 227 e con la consapevolezza di averla girata dalla sua parte appena ha avuto la minima chance, Errani non è riuscita a imporsi.

Subito un netto 6-1, Sara aveva sfruttato il primo momento di calo di Stollar per cominciare a ingranare. Non stiamo parlando di un cambio di marcia totale, ma grazie a qualche variazione e all’incommensurabile grinta l’azzurra si era presa il secondo set 6-3. A quel punto aveva il match in mano e uscita meglio dai blocchi nel set decisivo aveva allungato sul 3-1 e 0-40 in risposta. Da lì è crollato tutto. Stollar ha vinto 5 punti consecutivi, ha ricucito il distacco e si è portata sul 5-4. Al servizio per rimanere nel match Sara ha giocato molto male, e sullo 0-40 un bruttissimo lancio di palla al servizio l’ha di fatto condannata alla sconfitta.

La rabbia era tanta, ed è esplosa quando al rientro negli spogliatoi si è lasciata andare tirando due pugni contro il muro. E le occasioni per provare a riprendere un treno migliore nel ranking diminuiscono sempre più.

Risultati del primo turno

[1] K. Bertens b. E. Gorgodze 6-0 6-1
A. Krunic b. [Q] J. Pieri 6-3 6-4 (giocata ieri)
I. C. Begu b. [Q] T. Mrdeza 7-5 6-2
J. Paolini b. [7] L. Siegemund 6-1 6-4
[3] V. Kuzmova b. [WC] E. Cocciaretto 6-4 3-6 6-3
A. Rus b. [Q] A. Hesse 6-1 6-3 (giocata ieri)
[LL] F. Stollar b. [WC] S. Errani 6-1 3-6 6-4
P. Badosa b. [5] P. Parmentier 6-4 7-6(4)
F. Ferro b. [7] S. Sorribes Tormo 6-4 7-6(5)
[WC] G. Gatto Monticone b. A. Lottner 6-2 1-1 rit. (giocata ieri)
[LL] L. Samsonova b. [Q] A. Fourlis 6-3 6-4 (giocata ieri)
[4] T. Zidansek b. L. Arruabarrena 6-2 6-3 (giocata ieri)
[8] J. Teichmann b. D. Gavrilova 7-6(5) 7-5
[Q] G. Ce b. [LL] G. Garcia Perez 6-4 1-6 7-6(5)
[PR] A. L. Friedsam b. S. Voegele 6-2 7-6(4)
[WC] M. Trevisan vs [2] A. Cornet