Wimbledon: Serena Williams si scuote appena in tempo, Bertens salva match point

Alla fine passerà agli archivi come una vittoria in rimonta, bella, senza neppure rischiare più di tanto. Eppure per la seconda partita di fila Serena Williams non ha convinto, o meglio: non ha ancora fatto vedere un livello di chi può ambire alla vittoria finale.

Non è l’unica, e questo può creare uno scenario molto più complesso in una parte alta che ha subito già scossoni più o meno importanti. È crollata Angelique Kerber, ha perso (e fa meno rumore solo perché è avvenuto nella giornata della sconfitta della campionessa 2018) Amanda Anisimova, con un sorprendente e negativo 6-4 7-5 inflittole da Magda Linette.

Serena Williams, invece, è al terzo turno. Affronterà Julia Goerges contro cui non ha mai perso, per un ottavo più agevole sulla carta contro Carla Suarez Navarro o Lauren Davis. Eppure dovrà cambiare marcia e scoprire le sue carte, perché il 2-6 6-2 6-4 inflitto a Kaja Juvan ha convinto solo in parte. La reazione del secondo parziale era prevedibile mentre nel terzo, in uno scenario con la tensione che saliva, soprattutto per la ragazzina slovena classe 2000, l’inerzia era tutta dalla sua.

È stata brava, questo sì, a cancellare un brutto primo set con un immediato break in apertura del secondo parziale, utile a darle più fiducia e calma. Ha potuto prendere margine, rallentando anche il ritmo alla partita che Juvan stava imponendo prendendosi sempre qualche secondo in più in risposta. Alla fine, sul 4-2, un nuovo break ha sancito la fine del parziale. Nel terzo la slovena ha cominciato molto bene, mantenendo l’equilibrio fino al 2-2 lì dove, con un doppio fallo, un rovescio senza senso e un rischio eccessivo con quel colpo in lungolinea, ha perso nuovamente la battuta. L’ultima piccola soddisfazione per la giocatrice qualificata, scivolata poi indietro di due break, è stato quello di accorciare fino al 4-5, ma l’ex numero 1 del mondo ha gestito molto bene il decimo game, evitando nuovi patemi.

Chi deve invece veramente ringraziare il cielo è Kiki Bertens, che si è salvata a un punto dalla sconfitta contro l’arrembante Taylor Townsend. 3-6 7-6(5) 6-2 il punteggio finale, con la statunitense che ha dato tantissimo filo da torcere mostrano una grande qualità di gioco su terra, forse la superficie migliore per lei che si butta costantemente avanti alla ricerca della rete. Ottimo primo set e ottima reazione sul 5-3 Bertens nel secondo, quando con tre game consecutivi si portava a servire per chiudere l’incontro. Ha anche avuto match point, ma alla terza palla del controbreak ha ceduto, perdendo poi il tie-break e calando vistosamente al terzo. Per l’olandese, adesso, ci sarà Barbora Strycova che ha eliminato 6-3 7-5 Laura Siegemund.

Tra le giovani, invece, Belinda Bencic è al terzo turno grazie al 6-3 6-1 sulla sempre pericolosa Kaia Kanepi giocando ancora una volta sul campo-18, in quello che lei ritiene essere il suo portafortuna, perché lì non ha mai perso. Harriet Dart, invece, ha sconfitto 7-5 4-6 6-3 Beatriz Haddad Maia e avrà Ashleigh Barty. Infine, Sloane Stephens ha passeggiato contro Yafan Wang, imponendosi 6-0 6-2.