Wimbledon: Seppi saluta Wimbledon, “Davide” Fabbiano elimina “Golia” Karlovic

Pella b. Seppi 6-4 4-6 4-6 7-5 6-1 (Di Giovanni Vianello)

Si conclude al secondo turno l’avventura di Andreas Seppi in questo Wimbledon. L’altoatesino esce sconfitto da una partita in 5 set contro l’argentino Guido Pella. Il match è terminato 6-4 4-6 4-6 7-5 6-1 per il sudamericano. Il primo set è stato piuttosto equilibrato. Già dall’avvio la partita si dimostra piuttosto monotona, il match sembra una lunga sequenza di scambi da fondo in cui viene premiata la regolarità, poche accelerazioni o discese a rete. Il primo set va a Pella che trova l’unico break del set nel decimo gioco. Il secondo set è simile al primo, ma con risultato opposto. Si decide al nono gioco con un break in favore dell’azzurro dopo che per la maggior parte del set non si erano visti particolari sussulti. Il terzo set va di nuovo ad Andreas di nuovo con un break solo di vantaggio, questa volta ottenuto nel terzo gioco. A questo punto l’inerzia del match sembra dalla parte di Seppi. Il quarto set è il parziale più imprevedibile. L’altoatesino va due volte avanti di un break, prima portandosi avanti 2-1 e servizio ma facendosi immediatamente contro-breakkare e poi trovandosi avanti 4-2. Da qui in poi però ha inizio l’inesorabile crollo di Andreas, che piano piano abbandona il campo diventando sempre più succube del gioco dell’argentino. Pella ne approfitta e rimonta vincendo il set 7-5. Il quinto set, purtroppo per noi italiani, è poco più di una formalità per Pella, che va subito avanti 5-0, manca qualche palla del bagel e poi porta a casa set e match per 6-1. Occasione buttata per Seppi, soprattutto per come si era messa la partita nel quarto set. L’azzurro sembra ancora alla ricerca di stimoli e fiducia in quest’annata di fine carriera che purtroppo si sta rivelando piuttosto oscura in gioco e risultati. La partita, come già detto, non fosse stata per i sussulti del quarto set, potrebbe essere catalogata come piuttosto noiosa, la maggioranza degli scambi è stata una monotona lotta da fondo di regolarità.

T.Fabbiano b. I.Karlovic 6-3 6-7(6) 6-3 6-7(4)-6-4 (di Andrea Iaccarino)

Continua ancora il sogno di Fabbiano, che supera in 5 set Karlovic e affronterà Fernando Verdasco.  Si sa, era un match in cui bisognava soffrire e il pugliese lo ha saputo fare, soccombendo quando necessario a quello che, più che un servizio, assomiglia a larghi tratti a un mortaio. Il tie-break arriva puntuale nel secondo set, dopo aver portato a casa agilmente il primo parziale per 6-3. Dopo essere andato sotto di un mini-break, il croato se lo riprende con una discesa a rete e, graziato da due risposte in rete di Fabbiano, pareggia infine i conti grazie a una stecca dell’avversario. Il terzo set però è un altro 6-3 a favore dell’italiano, forte del break guadagnato dopo aver passato splendidamente tre volte Ivo Karlovic nel secondo game.

Il quarto e il quinto sono una sofferenza. Il gigante croato comincia a creare problemi anche in risposta, giocandosi il tutto per tutto e facendoci capire perchè e come questo signore qui a 40 anni suonati sia ancora a giocarsela a Wimbledon. Tutti gli sforzi sembrano essere stati vani quando arriva la palla break per l’avversario sul 4-4 nel quinto set, ma Thomas la annulla con un grande passante di rovescio.
Immediatamente dopo ottiene due match point in risposta grazie a un clamoroso doppio fallo sul 15-30. Inutile dire, annullati entrambi con due ace. Ma ce n’è un terzo, e la demi volée in rete del croato porta avanti il sogno di Fabbiano. Gioco solido, gambe molto veloci e soprattutto, come anche lui ha spiegato, una serenità e una capacità di dimenticare gli errori che giustificano a questo punto l’interesse verso i prossimi risultati di Thomas Fabbiano.