Wimbledon: Querrey non spaventa Nadal, lo spagnolo ritrova Federer in semifinale

[3] R. Nadal b. S. Querrey 7-5 6-2 6-2

Poteva, forse, essere l’unico quarto in grado di creare, non l’upset, ma un sussulto. Poteva perché Sam Querrey su erba ritrova il suo lato migliore, lo confermano le prestazioni delle scorse edizioni e le vittorie illustri contro Nole o Murray. Invece no, Rafa è più forte, nettamente, batte l’americano ed ogni possibile dubbio, senza lasciare set per strada in una partita mai messa in discussione.

Il numero due del mondo parte alla grande, con un break in apertura – che poi sarà la costante di tutti i parziali – e può fare gara di testa. Querrey, costretto a rincorrere, si ritrova ancora di più su un terreno minato, non essendo la risposta propriamente il suo pane quotidiano, e funzionando molto meno del dovuto (per riuscire ad impensire Nadal) gli uno-due in uscita dal servizio. Nonostante ciò, e nonostante un solido maiorchino al servizio, Querrey riesce a ritagliarsi due palle break, durante ottavo e decimo gioco, e sfrutta la seconda, stampando il 5-5 sul tabellone. L’ultimo momento di reale parità. Nadal si riprende immediatamente il break, vacilla al momento di chiudere, nuovamente. Concede tre palle per il tiebreak, ma restano solo pensieri, perché le annulla e prende il comando.

Decisamente più agevole la seconda manche. Querrey dura due game, poi perde il servizio in favore di un Nadal che, dall’1-1 in cui si trovavano, rifila un totale di 5 games ad 1 e bissa lo stacco.

Rimane la formalità, il terzo set. Nadal, sempre più solido, sempre più cinico, Querrey ormai impotente. Break per lo spagnolo nel primissimo gioco, che viene anche replicato, in realtà, visto che l’americano soffre in praticamente ognuno dei suoi turni. Rafa chiude agilmente, centrando la semifinale numero sei, nella quale è atteso dall’otto volte campione, padrone di casa, nonché rivalissimo, Roger Federer.