Simona Halep portabandiera della Romania alle Olimpiadi di Tokyo

È un rientro a casa trionfale, e non poteva essere altrimenti, per Simona Halep. La rumena, neo-campionessa di Wimbledon, è sempre più nella storia sportiva del suo paese e ad attenderla all’aeroporto di Bucharest c’è stata una conferenza stampa di grandissimo interesse.

Si è parlato di tutto quello che è successo negli ultimi giorni, della netta vittoria ai danni di Serena Williams nella finale, di quanto sia speciale vincere lo Slam forse più difficile per lei su una superficie che non sempre l’ha esaltata.

Poi, a un certo punto, un giornalista ha chiesto ad Halep se le potesse far piacere essere la portabandiera alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. A quel punto, l’ex numero 1 del mondo ha cominciato a sorridere, ringraziando per la domanda fatta “perché ho già chiesto questo qualche mese fa” al presidente del comitato olimpico rumeno Mihai Covaliu, presente subito dietro di lei. Lui ha confermato. “Benissimo, è registrato”, ha detto la rumena, continuando nel suo ottimo stato d’animo.

Un primo riconoscimento, in attesa che mercoledì la stessa Halep venga celebrata da tutti gli appassionati che accorreranno allo stadio Arena Nationala, teatro delle partite della Steaua Bucharest. Lo stesso palcoscenico dove un anno fa si festeggiò il primo titolo Slam di Simona, il Roland Garros, e dove ci furono oltre 20.000 persone in una cerimonia cominciata sulle note di We Are The Champions e conclusasi con Nessun Dorma.