Wimbledon, qualificazioni: Italia a mezzo servizio, avanti Caruso, Arnaboldi e Gatto-Monticone

Proseguono le qualificazioni per un posto nel main draw di Wimbledon e l’Italia vede le proprie forze ATP dimezzarsi ancora. Dopo la drastica riduzione da tredici a quattro del primo turno, oggi soltanto Arnaboldi e Caruso vincono le loro rispettive partite, in rimonta, ai danni di Smith e Moriya. Andrea è quello che se l’è vista peggio: spettatore non pagante del tiebreak del set d’apertura, perso addirittura a zero, e recuperato di un break nel secondo set, salvo poi ritrovare il vantaggio e stabilire la parità. Tutto semplice e di comoda gestione, nella terza frazione, chiusa 6-2.

Salvatore ha interpretato un bruttissimo primo set, cedendo immediatamente la battuta e permettendo a Smith di salire 3-0. Distanza mai accorciata dall’azzurro e 6-3 in mezz’ora. Cambia la musica dal secondo set, perché Caruso acquisisce maggiore sicurezza, anche per merito del conseguente break, e inizia a tornare sul suo livello abituale. Tanto basta per ribaltare l’australiano e proseguire la sua corsa.

Nulla da fare, invece, per Mager, che di fatto non ha avuto alcuna chance contro Couacaud, e Napolitano, che, impegnato con Sugita, ha parecchio da recriminare, soprattutto per quel dato che recita 0/9 nel computo delle palle break nel terzo set. Un bilancio, in termini di risultato, abbastanza positivo, meno per quel che riguarda le prestazioni, decisamente troppo insapori per far sì che si possa vedere la luce.

Ottima la prestazione di Gatto-Monticone, che schianta la diciottenne cinese Wang in poco più di un’ora, con un nettissimo 6-3 6-1. Affronterà Ocean Dodin, francese classe 1986, uscita vittoriosa solo al terzo, col punteggio di 8-6, nella sfida contro Irina Begu.

A. Arnaboldi b. H Moriya 6-7(0) 6-4 6-2

S. Caruso b. J. Smith 3-6 6-3 6-4

Y. Sugita b. S. Napolitano 4-6 6-3 6-4

E. Couacaud b. G. Mager 6-3 6-4

G. Gatto Monticone b. X. Wang 6-3 6-1