ATP Stoccarda: Berrettini sull’erba non si batte, finale contro Augier Aliassime

M. Berrettini b. J.L. Struff 6-4 7-5

Settimana d’oro di Matteo Berrettini che raggiunge la sua quarta finale in carriera, la prima fuori dall’amata terra rossa. Non c’è da sorprendersi troppo del fatto che arrivi su erba, superficie dove il romano non aveva mai giocato fino all’anno scorso e che adesso calpesta senza manifestare chissà quali disagi. Naturalmente non è il caso di lasciarsi andare a troppi trionfalismi, viste le caratteristiche dei giocatori affrontati, ma non si può che accogliere con soddisfazione la striscia di vittorie contro Kyrgios, Khachanov, Kudla e ora Struff, gente che per un motivo o per l’altro a volte si batte da sola ma alla quale meglio non dare una mano. Berrettini ha giocato come negli altri giorni, cioè quasi inavvicinabile al servizio – due palle break nel quarto game e poi non ha mai lasciato che Struff arrivasse a 40 e solo una volta a 30 – e pronto a giocarsi le sue chanches in risposta con un atteggiamento sempre molto aggressivo. La partita è stata un classico da erba, con i 22 game giocati in meno di 75 minuti, roba che sulla terra ci finisce un set al tiebreak, bene che vada. E quindi non c’è tanto da raccontare, se non il già accennato salvataggio del quarto game dell’italiano e le difficoltà crescenti di Struff al servizio, che nel secondo set si è salvato nel primo e nel terzo game, ma poi ha dovuto capitolare priam del tiebreak.

In finale per Berrettini ci sarà Auger Aliassime, dovrebbe essere un match più divertente e aperto. Non ci sono precedenti tra i due.