ATP Halle: Berrettini sconfitto da Goffin, il belga in finale contro Federer

[1] R. Federer b. P-H. Herbert 6-3 6-3

Per la tredicesima volta in carriera Roger Federer è in finale ad Halle: lo svizzero impiega appena un’ora per battere il francese Pierre-Hugues Herbert. Un doppio 6-3 agevole, in controtendenza col cammino del numero 3 del mondo fino ad oggi, apparso balbettante sia contro Tsonga negli ottavi che contro Bautista Agut nei quarti.

Herbert però è un giocatore che difficilmente può dare fastidio a Federer. Ottima mano (non a caso è tra i migliori doppisti in circolazione) ma poca sostanza da fondo campo. Lo svizzero ha strappato subito la battuta al suo avversario e ha giocato in scioltezza, senza mai essere impensierito dal francese.

Per il secondo anno di fila andrà a caccia del deciso sigillo sull’erba del torneo tedesco, lo scorso anno glielo negò Borna Coric, questa volta ci proverà David Goffin, alla ricerca di se stesso dopo un anno e mezzo fortemente negativo. Per Federer c’è anche l’occasione di prendersi la testa di serie numero 2 a Wimbledon: sarà sua, a scapito di Nadal, se domani alzerà al cielo il titolo numero 102.

D. Goffin b. M. Berrettini 7-6(4) 6-3 (Cristina Pozzoli)

David Goffin ritorna in finale dopo un anno e mezzo dalla sconfitta alle ATP Finals contro Grigor Dimitrov e dalla vittoria a Tokyo un mese prima e conferma i progressi raggiunti dopo una prima parte della stagione molto travagliata. La vittoria contro Matteo Berrettini è la quarta consecutiva per il belga che dall’inizio dell’anno non è mai riuscito a superare più di due turni. All’inizio Matteo sembrava avere la chiave per risolvere il match con un servizio quasi ingiocabile e un dritto letale ma pian piano Goffin ha trovato ritmo in risposta, specialmente sulla seconda, riuscendo a capovolgere la situazione al tie break del primo parziale senza più mollare le redini del match.

Matteo parte sicuro al servizio e come di consueto piazza prime vincenti. I primi scambi arrivano sul servizio del belga e Matteo sa cosa deve fare e lo fa molto bene spingendo con il dritto su quello di Goffin che non ne contiene la potenza, e piazzando anche un vincente inside-in a 165 km/h. Nei turni di battuta di Berrettini si continua a non giocare mentre Goffin ha qualche problemino in più quando si trova a scambiare con il suo avversario che comanda con il dritto. Matteo è carico e non sbaglia un colpo, spinge con il dritto variando il ritmo con il back di rovescio e Goffin si trova a subire e sbagliare. Nel sesto game arrivano così le prime palle break per Berrettini sulle quali però Goffin gioca con gran coraggio andando all’attacco e le annulla con merito riuscendo poi a salvarsi. Subito dopo è Matteo a concedere qualcosina con la seconda di servizio, perde due punti con i primi errori gratuiti della partita ma sul trenta pari serve di nuovo due gran prime e chiude agilmente. C’è equilibrio e si gioca di più, entrambi cercano di prendere in mano gli scambi che si decidono per quello che riesce per primo ad aprirsi il campo o a prendere la rete. Nell’undicesimo game Goffin legge sempre meglio le seconde di servizio di Berrettini colpendo in anticipo con il rovescio e trovando subito angoli e profondità e lo mette in grossa difficoltà. Con una risposta vincente di rovescio si procura la sua prima palla break ma Matteo non si intimorisce, piazza due ace e poi chiude il game. Arriva l’inevitabile tie break che si decide in favore del belga che recupera due mini break di svantaggio e poi allunga con la seconda risposta vincente di rovescio consecutiva e chiude prendendosi gli altri due punti con con due turni di battuta gestiti con sicurezza.

Nel secondo set il belga prende le misure anche sulla prima di servizio di Matteo che soffre sempre di più gli scambi prolungati. È sempre lui a spingere ma Goffin copre ogni angolo del campo costringendolo a giocare sempre con maggior pressione fino ad andare fuori giri. Nel sesto game Matteo con due errori di dritto si trova ad affrontare due palle break proprio nel momento più favorevole al belga ma con un temperamento da grande mette in campo l’artiglieria pesante (ace e prime vincenti) e si salva. L’occasione per ribaltare le sorti si presentano subito con una risposta vincente di dritto di Matteo che si procura una palla break ma Goffin serve con attenzione e precisione e gli nega l’allungo mettendolo a segno subito dopo. Ancora impeccabile in risposta Goffin mette sempre la palla in gioco e poi fa girare gli scambi a suo vantaggio manovrando con entrambi i fondamentali. Chiamato a servire per chiudere il match serve con freddezza e vola in finale.