Murray, ma è davvero finita? Intanto si opera a Londra e scherza sulla sua anca

Sono passate poco più di due settimane dall’annuncio al mondo del ritiro, ma Andy Murray sembra non aver perso il buon umore.

E forse nemmeno la speranza. Lo scozzese, ex numero uno del mondo, con un post sui social ha annunciato di essersi operato a Londra ieri mattina, dicendo che “ora ha un’anca robotica” e che spera che con questa operazione il dolore sia finito per sempre, anche se Andy ha detto di sentirsi “piuttosto ammaccato” dopo un intervento che di certo non sarà stata una passeggiata. Uno dei medici eh lo ha operato alla BBC ha detto di essere “ottimista” per un recupero. Sì, ma che tipo di recupero?

Murray aveva già detto in conferenza stampa che l’operazione che alla fine è stata effettuata doveva servire per avere una qualità della vita accettabile, cioè per riuscire a camminare o a fare le cose più elementari senza dolore. L’idea dell’ex numero uno del mondo è quella di finire la carriera a Wimbledon (in Australia ha perso al primo turno in cinque set contro Roberto Bautista Agut)

Con questa operazione però i tempi di recupero per i Championships del 2019 potrebbero non bastare, quindi forse se ne parlerà il prossimo anno, o forse quella di Melbourne è stata l’ultima esibizione dello scozzese. La speranza, e forse l’idea di Murray sotto sotto è questa, è quella di “vedere come va”, e poi magari tentare l’impossibile. In fondo, la speranza è l’ultima a morire…