Australian Open: delusione Fognini contro Carreno Busta. Pliskova batte Giorgi

[23] P. Carreno Busta b. [12] F. Fognini 6-2 6-4 2-6 6-4

Il Fognini che non ti aspetti e che prontamente ritorna d’attualità alle prime luci dell’alba di un sabato italiano amaro per il nostro tennis e per il numero uno di Arma di Taggia. Due ore e trenta minuti per veder svanire le speranze di trovare il buon Fabio negli ottavi di finale di questo Australian Open.
C’è da dire che nella 1573 Arena, il tennista ligure  la partita contro lo spagnolo Carreno Busta, ha finito per perderla due volte. Inizialmente lasciando allo spagnolo la possibilità nei primi due set (6/2 6/4) di fare il bello e cattivo tempo, poi una volta svegliato dal torpore iniziale, regalandogli praticamente il quarto set che aveva in mano, Fognini, infatti, dopo essersi rimesso in careggiata nel terzo vinto con il punteggio di 6/2, è andato avanti prima 3-0, poi  3-1 e servizio con la possibilità concreta e fallita di issarsi 4-1.
Qui praticamente, come spesso gli è accaduto in passato, ha smesso di giocare, soprattutto sul 4-4, quando ha perso a zero la propria battuta, regalando di fatto il match a Carreno Busta: 6/2 6/4 2/6 6/4 in due ore e mezza esatte di gioco. Peccato, ma questa volta Fognini deve tornare nuovamente a recitare il mea culpa, perché dopo un avvio disastroso il match lo aveva rimesso in piedi, dimostrando di poter, alla distanza, avere ragione del suo avversario.
[7] Ka. Pliskova b. [28] C. Giorgi 6-4 3-6 6-2
Camila Giorgi esce di scena dagli Australian Open dopo la sconfitta per 6-4 3-6 6-2 subita contro Karolina Pliskova. Non riesce, all’azzurra, l’approdo alla seconda settimana del torneo e, soprattutto, all’ingresso per la prima volta tra le prime 25 del mondo.
La partita è stata molto irregolare malgrado un primo set in cui la ceca è riuscita ad avere la meglio grazie a un unico break preso sul 2-2. Con due giocatrici dal gioco molto simile, la differenza l’avrebbero fatta le poche sfumature che, ancora, sono in mano a Karolina. Non è un caso se, col successo di oggi, la numero 7 del seeding guida 5-1 e l’unica sconfitta subita è arrivata sul terreno per lei peggiore: la terra, lentissima, di Praga in una giornata segnata oltretutto dal grande freddo e appena 3 gradi.
Camila, come spesso le avviene, ha fatto un po’ il bello e il cattivo tempo. Talmente bella da veder giocare che è capace di generare vincenti da strappare applausi all’esatto opposto quando perde la misura del campo e va con troppa potenza, generando errori non forzati clamorosi. Non è un caso che, malgrado anche Pliskova sia una che non si risparmi, a fine partita il suo conteggio dica 25 vincenti e 25 errori non forzati. Perfetto equilibrio, anche come distribuzione nei tre parziali. L’azzurra, invece, ha messo a segno 48 vincenti e commesso 53 gratuiti.
Dal secondo set in avanti si è trattato perlopiù, per Pliskova, di arrivare in fondo. Non importava come, se il suo livello fosse stato eccelso o meno, ma bisognava solo arrivare alla fine sperando di essere la vincitrice. Con Camila, alle volte bisogna veramente considerare soltanto un fattore mentale, una capacità di non perdere l’attenzione anche se l’azzurra è in una fase eccezionale, o se per alcuni game sembra di non avere il destino nelle proprie mani, che poi è forse la sensazione peggiore per un tennista o una tennista. Giorgi ha trovato buona continuità a inizio del secondo set, ma dal 3-1 ha pasticciato un po’ troppo, trovando comunque la collaborazione dell’avversaria che non riusciva a riagganciarla. Si è andati avanti di break e controbreak finché la numero 28 del seeding non salvava una palla del 4-5 nel nono gioco e chiudeva il set.
Pliskova era molto nervosa, ma un paio di game al servizio tenuti con buona convinzione, nella frazione decisiva, l’hanno rimessa in una buona posizione dal punto di vista di chi sentisse più pressione. Camila, nel quarto gioco, si è complicata la vita in più circostanze e malgrado le tante occasioni avute ha finito per cedere la battuta con la ceca che allungava fino al 4-1. Sul 5-2 non è riuscita a tenere la battuta, perdendo al quarto match point concesso. Per Karolina, ancora in lotta per tornare numero 1, adesso ci sarà Garbine Muguruza.