“Prima uomini, poi giocatori”: la filosofia della Rome Tennis Academy di Santopadre e Berrettini

Alla Rome Tennis Academy si formano prima gli uomini e poi i giocatori. Una filosofia di vita che non poteva che non appartenere a Matteo Berrettini che qui, al Bel Poggio, in una Capitale che guarda tutti dall’alto, ha trovato una casa accogliente, familiare, l’ambiente giusto insomma per crescere ancora, viaggiando di pari passo con chi, dall’età di 14 anni al Circolo Canottieri Aniene, ha cercato di formarlo e crescerlo secondo principi molto seri e oseremo dire giusti: Vincenzo Santopadre.

Questo ed altro ancora per dire che questa mattina la Rome Tennis Academy, alla presenza del capo dello sport italiano, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stata finalmente presentata nella sua essenza. Un fiore all’occhiello per Roma ma, crediamo, per tutta Italia. Anche perchè… “posti come questi in Italia ce ne sono davvero pochi – ha tenuto a precisare Vincenzo Santopadre, Direttore di questa Academy – Siamo aperti a tutti, a giocatori italiani e stranieri, perchè secondo me, secondo noi, il sano confronto è la base di ogni singolo successo”. La Rome Tennis Academy prende vita da due idee parallele che, contravvenendo alla geometria euclidea, hanno finito per incontrarsi realizzando una struttura all’avanguardia. Da una parte Massimiliano Lancellotti e Luca Berrettini, padre di Matteo e Jacopo, dall’altra Vincenzo Santopadre, Stefano Cobolli e Massimiliano Meschini. L’accademia si basa su un team di esperti, dall’allenatore al preparatore atletico fino al mental coach, in grado di proporre un percorso adeguato a quei giocatori che abbiano l’aspirazione di diventare tennisti professionisti.

L’obiettivo, molto ambizioso, è di creare un vero e proprio metodo di lavoro che miri a garantire la crescita massima di ogni singolo atleta. Matteo Berrettini, dunque, ha una nuova casa dove allenarsi e dove… “ho preparato la nuova stagione. Il 27 dicembre partiamo per l’Australia con la speranza di andare subito forte e dare linfa vitale a quelli che sono stati i nostri sforzi. Mi sono preoparato con cura, sono pronto e, soprattutto, so quello che mi attende. La mia è stata una crescita graduale – ha tenuto a precisare il tennista azzurro – e dovrà continuare ad esserlo”. Doha, Auckland e poi gli Australian Open. Successivamente la Davis con l’India e poi i primi tornei indoor e gli Stati Uniti con Indian Wells e Miami.

Insomma, Berrettini, grazie anche alla Rome Tennis Academy, è pronto a stupire ancora. “E’ un ragazzo che ha grossi margini di miglioramento – ha spiegato a margine della conferenza il suo coach, Vincenzo Santopadre – La filosofia, però, sarà sempre la stessa, quella che in questi nove anni ci ha accompagnato in un bellissimo viaggio intrapreso insieme e che sino ad ora ci ha regalato tante soddisfazioni”. Con la benedizione del presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Oggi in Italia mettere in piedi una cosa simile è impresa ardua, ma non impossibile e loro, tutti quanti insieme, ci sono riusciti perchè qui stiamo parlando di persone che sanno quello che vogliono e, soprattutto, sono innamorate di quello che fanno. Vincenzo Santopadre lo conosco come le mie tasche. Ho frequentato la sua trattoria nei primi diciotto anni e in quelli delle mie figlie. Nel 2005 non lo lasciai scappare a Bari e lo presi all’Aniene. Oggi sono fiero di ritrovarlo in questa struttura che ha pochi uguali in Italia e che consentirà a Matteo Berrettini e a tanti altri ragazzo di crescere e di regalare all’Italia del tennis grandi soddisfazioni”.