Un’altra 2002 all’Australian Open: la sedicenne Osuigwe vince la wild-card della USTA

Si chiama Whitney Osuigwe e viene dagli Stati Uniti. La carta di identità dice 17 aprile 2002, e nel 2018 ha già esordito nel circuito maggiore a Miami e poi, soprattutto, allo US Open quando perse 6-4 6-1 contro Camila Giorgi. Ora, la sedicenne di origini nigeriane ha conquistato la wild-card che la USTA mette tradizionalmente in palio in un mini-circuito di tornei ITF e, da quando hanno fatto la loro introduzione, i WTA 125k.

Osuigwe nelle ultime settimane ha raggiunto ottimi risultati: dopo il secondo turno a Macon, ITF da 80.000 dollari di montepremi, è arrivata la vittoria a Tyler, altro ITF da 80.000 dollari, battendo tra le altre anche Kurumi Nara e Belinda Bencic (quest ultima per 7-6 al terzo set). Infine, ha raggiunto i quarti di finale a Houston, torneo WTA 125k, battendo Naomi Broady e Varvara Lepchenko, perdendo soltanto contro quella Shuai Peng che poi avrebbe vinto il titolo superando 1-6 7-5 6-4 Lauren Davis in finale.

Proprio Davis era la giocatrice che contendeva l’invito al tabellone principale del primo Major del 2019 alla connazionale, ma con la sconfitta in finale non ha i punti necessari per essere davanti a Osuigwe che da lunedì, oltre a trovarsi con un best ranking al numero 203 del mondo, potrà essere ben felice di questo premio.