ATP Parigi-Bercy: Khachanov non si ferma più, prima finale in un “1000”

K. Khachanov b. [6] D. Thiem 6-4 6-1

Impressionante prova di forza di Karen Khachanov che surclassa Dominic Thiem sul piano della potenza e raggiunge la prima finale in carriera in un 1000 ottenendo il best ranking a numero dodici del mondo. Il russo scavalca così Fabio Fognini e Kyle Edmund togliendo all’azzurro l’ultima speranza di andare a Londra come riserva. Il servizio domina all’inizio del match e la prima palla porta molti punti diretti o quasi per entrambi. Si gioca poco e raramente i giocatori in risposta arrivare a 30. Khachanov tira fortissimo e Thiem non si fa pregare pur variando spesso il ritmo con lo slice di rovescio.

I due intendono farsi male piuttosto che cercare soluzioni alternative al picchiare la palla con più forza possibile e nel nono game è Khachanov a farlo con maggiore continuità a partire dalla risposta. Thiem perde campo, sbaglia di un soffio un cross di dritto, ne stecca un altro cercando di aggirare la palla per colpire l’inside out e non riesce più a prendere in mano gli scambi aggredito con violenza da Khachanov che gioca sempre più profondo e si procura tre palle break consecutive. L’austriaco annulla le prime due ma il russo risponde ancora e alla terza occasione colpo dopo colpo si apre il campo e chiude con un dritto vincente.

Thiem non ha niente da perdere e lascia andare il braccio riuscendo, quando il russo non serve la prima, a conquistarsi due palle del contro break cancellate. Non riesce però a giocarle perché arrivano due prime vincenti del russo che, dopo aver fallito un set point, trasforma il secondo sfondando ancora da fondo campo. Il livello di gioco di Khachanov non cala nel secondo parziale che continua a rispondere mettendo pressione a Thiem e grazie a un dritto inside out di potenza devastante gli strappa il servizio in avvio.

Forse il break arriva troppo presto e il russo, impreparato a gestirlo, lascia giocare il suo avversario che con due rovesci lungo linea vincenti rientra in gioco. Ma è solo un’illusione, Khachanov ricomincia a imprimere una potenza indicibile ai colpi senza mai sbagliare e travolge Thiem che, buttato due metri dal campo, non può più nulla.