WTA Hong Kong, Wang strepitosa: ko Muguruza e Svitolina, finale contro Yastremska

Irreali gli ultimi 35 giorni di Qiang Wang, con 5 semifinali consecutive e una nuova finale domani a Hong Kong contro Dayana Yastremska, la quarta giocatrice nata negli anni 2000 a giocare per un titolo WTA. La cinese ha sconfitto oggi Elina Svitolina e Garbine Muguruza.

Incredibile Qiang Wang. La cinese da cinque settimane a questa parte sta avendo una continuità di risultati ad alto o altissimo livello che prima d’ora non aveva neppure lontanamente sfiorato. Un’ascesa che è cominciata addirittura a fine luglio, quando vinceva il primo titolo WTA in carriera a Nanchang e proseguiva poi ad agosto con la medaglia d’oro ai giochi asiatici in Indonesia battendo in finale la connazionale Shuai Zhang.

È poi di nuovo in Asia, appena dopo lo US Open, sono arrivate 5 semifinali consecutive tra Hiroshima e Hong Kong, con in mezzo Guangzhou (dove ha vinto il titolo in finale e concedendo non più di 4 game a partita alle avversarie), ma soprattutto Wuhan e Pechino.

La cinese, questa settimana, ha cominciato con due vittorie dominanti e stava per concederne una terza contro Elina Svitolina, con la partita che si è interrotta venerdì sul 6-2 5-2 in suo favore, al servizio per chiudere i conti. La pioggia è arrivata, copiosa, sul 15-30 e dopo il rinvio a sabato è partita con qualche difficoltà, sbagliando un po’ troppo col dritto e dando modo all’ucraina di risalire fino al 4-5. Nel decimo game, però, Wang ha cominciato subito molto bene portandosi poi 40-15. È bastato il primo set point per regalarle la sfida di lusso a Garbine Muguruza.

Proprio contro la spagnola, ex numero 1 del mondo e due-volte campionessa Slam, Wang ha aggiunto una nuova impresa alla lunga collezione di vittorie con uno scalpo in questo momento non così in forma come nei momenti migliori ma che ha valore, soprattutto perché di fronte a un pubblico amico e in una tipologia di partita come ancora non le era mai capitata: soffrendo, resistendo, reagendo e rimontando. 11 ace, tanto bel gioco con un dritto che pur prendendosi dei rischi spesso pagava e un rovescio che nei momenti cruciali del terzo set le ha dato una gran mano (è con quel colpo che ha fatto il break decisivo sul 5-5) e la giocatrice di Tianjin si è imposta 6-7(5) 6-4 7-5.

Nel primo set non ha sfruttato un break di vantaggio e nelle fasi decisive si è vista annullare un set point con un bello scambio portato a casa dalla spagnola, poi nel tie-break ha lasciato strada libera provando una rimonta quando però era troppo tardi. Nel secondo set ha preso un iniziale vantaggio sull’1-1 ma anche qui, e con una buona dose di fortuna, Muguruza rientrava grazie a una palla profondissima ma buona per meno di un millimetro. Il punto, che valeva il 4-4, sembrava cambiare l’inerzia della partita ma Wang si è subito rifatta sotto e col rovescio lungolinea ha costruito un nuovo vantaggio, questa volta capitalizzato.

Il set finale cominciava con un’occasione mancata dalla cinese e dall’immediata punizione della sua avversaria, che prendeva il break e scappava sul 3-0. Se in tante circostanze si è detto di come la sua scarsa fiducia e tranquillità abbiano inciso negativamente nelle sue partite, oggi ci sono grandi meriti della sua avversaria che sul 2-4 si è creata la chance di controbreak con uno scambio un po’ fortuito ed è poi andata a segno, completando successivamente l’aggancio. Nelle fasi finali Muguruza ha avuto la chance di salire 6-5 ma ha messo appena lungo un rovescio e sulla palla break è sembrata voler seguire il proprio servizio a rete ma Wang ha indovinato una risposta di rovescio molto profonda che l’ha mandata fuori tempo. Al servizio per il match, la cinese non ha tremato e al primo match point ha chiuso con l’ultimo ace della sua straordinaria giornata.

Contro di lei, domenica, l’altra grande rivelazione del torneo. Nata il 15 maggio del 2000, Dayana Yastremska è diventata la quarta giocatrice del nuovo millennio a raggiungere almeno una finale del circuito maggiore. Come Anastasia Potapova (già a 2), Amanda Anisimova e Olga Danilovic, l’ucraina sta avendo in questa stagione il proprio “breakthrough” in top-100 e il 7-5 6-4 di oggi ai danni di Shuai Zhang la proietterà tra le prime 80 del mondo. Straordinaria, l’ucraina, nel gioco dalla parte del rovescio e nel carattere che le ha permesso di colpire e rientrare da 2-5 nel primo parziale e da 0-3 nel secondo con il picco avuto sul 3-3, in un game che verrà ricordato per le 5 risposte consecutive vincenti giocate dal 40-0 Zhang. Sembrava incapace di sbagliare, e sull’onda lunga del break ha poi confermato il vantaggio con un nuovo rovescio vincente sulla palla del 5-3, stavolta giocato in allungo e in lungolinea, coi piedi nella zona del corridoio. Al servizio per il match ha messo un freno il rientro della cinese e sul match point ha chiuso con un altro rovescio lungolinea vincente, crollando a terra incredula. Questo è il futuro. Forse non domani, perché contro di lei ci sarà una delle giocatrici in assoluto più in forma del momento, ma lei e le altre ragazze terribili stanno lanciando i primi segnali.

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