Corsa alle Finals, Fognini può ancora farcela

Ottobre è tempo di conti, perché se i soliti noti sono già ampiamente sicuri di andare a Londra nella prima metà di novembre a giocarsi il titolo di “maestro” i palazzetti d’Europa vedono la rincorsa dei rincalzi a partecipare alla kermesse di fine anno. I posti ancora in lizza sono 4, considerato che del Potro è out per l’infortunio al ginocchio, e potrebbero anche essere 5 se Nadal, come sembra, decidesse di dare forfait.

Ma vediamo la situazione, prima che si giochino ancora i quarti di finale di tre tornei “250”, due “500” e il “1000” di Bercy.

I primi cinque sono già qualificati e si tratta di Nadal, Djokovic, Federer, del Potro e Zverev, ma considerato appunto l’assenza del povero Palito sono ancora quattro i posti disponibili.
In linea teorica dal numero 6 Cilic al numero 24 Chung sono ancora tutti in lizza. Il che però non significa che che esista la remota possibilità di vedere due italiani alle finals, naturalmente Fognini e Cecchinato, perché i risultati dell’uno andranno ovviamente a discapito di quelli dell’altro. Ma andiamo con ordine, cominciando col dire che tutti quanti giocheranno un “500” (o Basilea o Vienna) e il “1000” di Bercy.

Se si considera che a Cilic, per rendersi irragiungibile, non è detto che basterà vincere il torneo a Basilea se ne deduce che sarà Bercy a sciogliere tutti i nodi. In questo momento Cilic fa la corsa su Isner, che se vincesse oggi scavalcherebbe Nishikori nella race. Tra Nishikori e Cilic ci sono 825 punti di differenza, che il giapponese (o la statunitense se perdesse) potrebbero colmare col solo Bercy. Considerato il distacco tra Nishikori e Isner (25 punti che potrebbero diventare però 180 se Isner vincesse a Stoccolma) sembra che tutto debba decidersi tra loro due. Ma come detto Fognini non ha perso del tutto le sue speranze. Se il ligure vincesse a Stoccolma si porterebbe a 2385 punti, superando Borna Coric fermo a 2300 dopo la finale di Shanghai. A quel punto avrebbe davanti proprio Nishikori (che ha 3000 punti, quindi 615 in più) e Isner (che arrivando in finale – peggiore delle ipotesi per Fognini – di punti ne avrebbe 3080, 695 in più). A quel punto i tre giocheranno gli stessi tornei: Vienna e Parigi. Naturalmente Fognini dovrebbe vincere anche lì per provare a portarsi a 495 punti di distacco (sempre nella peggiore delle ipotesi) da Isner, mentre Nishikori a quel punto sarebbe al massimo 295 punti avanti. Con quel distacco Fognini si giocherebbe tutto a Bercy, dove dovrebbe vincere, ovviamente, e sperare che Isner non arrivi in finale. Facile no?

Per Cecchinato le cose stanno messe ancora peggio, ovviamente. Marco può aggiungere 1500 punti teorici ai suoi 1809, arrivando così a 3309. Come si capisce servirebbe un’incredibile serie di coincidenze a partire da delle vere e proprie crisi di Nishikori e Isner e naturalmente anche di Fognini, tutto questo senza considerare la (scarsa) attitudine del palermitano sul cemento. Insomma davvero tutto estrememamente teorico.

Intanto comunque eccovi la situazione aggiornata a oggi; già domani, con Isner e Fognini (ma anche Tsitsipas, Edmund, Khachanov, Chung..) impegnati nei quarti a Stoccolma, Anversa e Mosca, è un altro giorno.

6 Marin Čilić 3825
7 Kevin Anderson 3720
8 Dominic Thiem 3535
9 Kei Nishikori 3000

10 John Isner 2975
11 Borna Ćorić 2300
12 Fabio Fognini 2225
13 Kyle Edmund 1945
14 Stefanos Tsitsipas 1905
15 Milos Raonic 1810
16 Marco Cecchinato 1809
17 David Goffin 1785
18 Daniil Medvedev 1752
19 Nikoloz Basilashvili 1750
20 Diego Schwartzman 1745
21 Grigor Dimitrov 1745
22 Pablo Carreño Busta 1740
23 Karen Khachanov  1630
24 Hyeon Chung 1585
25 Roberto Bautista Agut 1560